GTT TORINO, FAST-CONFSAL: “PRIMO PASSO VERSO LA SICUREZZA”

La Segreteria Piemonte spiega gli impegni assunti dall’azienda per arginare il grave fenomeno delle aggressioni

Cabine antintrusione, maggiore collaborazione con le Forze dell’Ordine e tutela legale ai lavoratori della GTT vittime delle aggressioni: questi sono soltanto alcuni degli impegni presi il 21 novembre scorso, nell’incontro di merito tra l’azienda torinese e le Organizzazioni Sindacali, Fast-Confsal compresa. Neanche a dirlo. L’obiettivo è di porre un freno agli atti criminali perpetrati ai danni dei dipendenti in front – line, da tempo diventati lo sfogatoio delle frustrazioni della schizofrenica società contemporanea, a Torino come nelle altre grandi città italiane. Un fenomeno preoccupante, in continua crescita. Purtroppo.

«Negli ultimi anni il lavoro nel GTT si è fatto sempre più pesante», spiega in una nota la Segreteria Fast-Confsal Autoferrotranvieri Piemonte, «le condizioni dell’azienda si riflettono sulla qualità del parco veicoli, delle manutenzioni e del servizio offerto alla cittadinanza». E ancora, «chi opera sul territorio (personale viaggiante, addetti al controllo sosta, assistenti alla clientela, graduati, manutentori in linea) e chi lavora con il pubblico (centri servizi alla clientela) vive quotidianamente il rischio delle aggressioni fisiche e verbali. La nostra Organizzazione ha quindi attivato le procedure di raffreddamento, al fine di riportare il tema della sicurezza al centro del dibattito in azienda».

Ci vuole poco a capire i livelli raggiunti, basta compitare le parole chiave nei motori di ricerca e scorrere, velocemente, il tempo di sorseggiare una tazzina di caffè. La lista degli episodi è infinita, inquietante, al punto da mettere in allarme la Fast-Confsal e le altre sigle sindacali. «Il 21 novembre» continua la nota della Segreteria, «dopo aver lungamente discusso abbiamo sottoscritto un verbale che inizia a dare alcune risposte alle istanze dei Lavoratori. Nel merito ribadisce e rafforza la collaborazione con le Forze dell’Ordine e con le Istituzioni, determina che a breve partirà una campagna di comunicazione alla clientela sui reati a cui si va incontro minacciando o aggredendo il personale GTT, riconferma la tutela legale per chi è vittima di aggressione e impegna GTT a costituirsi parte civile in ogni procedimento penale in cui le vittime siano colleghi aggrediti». La Fast-Confsal sottolinea inoltre che «i nuovi mezzi verranno dotati di cabina antintrusione» e che «il progetto dei tornelli (a nostro avviso essenziali per ristabilire una cultura delle regole tra gli utenti) verrà presentato alla RSU entro fine anno».

«Ovviamente, vista la complessità del tema le prime soluzioni individuate non sono esaustive ed anzi andranno integrate con altre, ben più incisive, che stiamo definendo. Ecco perché», evidenzia la Segreteria, «ci siamo impegnato ad ‘continuo monitoraggio al fine di valutare le ulteriori iniziative’».

«Consapevoli che molto resta da fare, siamo convinti di aver contribuito a riportare il tema della sicurezza dei lavoratori al centro dell’attenzione e di aver iniziato a fornire almeno qualche risposta, affermando che chi è vittima di aggressione non dovrà mai essere lasciato solo ed al contempo iniziando a mettere in campo le prime azioni di prevenzioni. Insomma un piccolo passo concreto che crediamo sia utile a tutti. Come sempre», conclude il comunicato, «dalla parte di chi lavora».

Categoria: Diario Sindacale

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