REDDITO DI CITTADINANZA E PENSIONE DI CITTADINANZA: REQUISITI E REGOLE DI GODIMENTO

Per il mese di aprile 2019 è prevista l’entrata in vigore del tanto atteso Reddito di Cittadinanza, che assumerà la denominazione di Pensione di Cittadinanza, a beneficio dei soggetti con età pari o superiore a 65 anni.

Il Reddito di Cittadinanza, così come la Pensione di cittadinanza, rappresenteranno le uniche misure di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale.

Per i percettori di RdC sarà garanzia del diritto al lavoro, nonché volto a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione e alla cultura, attraverso politiche mirate al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

Per poter beneficiare del sussidi, occorre rispettare determinati requisiti.

I requisiti di residenza prevedono che il soggetto sia:

  • in possesso della cittadinanza italiana o di paesi facenti parte dell’Unione europea;
  • titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, provenienti da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale;
  • cittadini di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • soggetti residenti in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

I requisiti reddituali e patrimoniali, consisteranno nel possedere:

  • un valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, come definito a fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di euro 30.000;
  • un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; incrementati ulteriormente di euro 5.000 per ogni componente con disabilità presente nel nucleo;
  • un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di euro 6.000 annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. La soglia viene incrementata fino ad euro 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, come da dichiarazione sostitutiva unica ai fini ISEE.

I requisiti relativi al godimento di beni durevoli, impongono l’impossibilità, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare, ad essere intestatari, a qualunque titolo o aventi piena disponibilità dei seguenti mezzi, fatta eccezione per gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta;
  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc;
  • motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti,
  • navi e imbarcazioni da diporto.

In presenza di tutti questi requisiti, viene concesso un beneficio economico, così composto:

  • 000 euro ad integrazione del reddito, incrementati in caso di applicazione del parametro della scala di equivalenza, suddiviso in 12 quote mensili, del valore di partenza pari a 500 euro ciascuna;
  • 360 euro integrazione del canone di locazione pagato dal beneficiario del RdC, suddiviso in 12 quote mensili, del valore di 280 euro ciascuna.

Quanto alla Pensione di Cittadinanza, il beneficio economico concesso al beneficiario sarà pari a:

  • 560 euro ad integrazione del reddito, incrementati in caso di applicazione del parametro della scala di equivalenza, suddiviso in 12 quote mensili, del valore di partenza pari a 630 euro ciascuna;
  • 800 euro integrazione del canone di locazione pagato dal beneficiario del RdC, suddiviso in 12 quote mensili, del valore di 150 euro ciascuna.

Il beneficio economico viene incrementato in base alla scala di equivalenza del beneficiario della misura di:

  • uno, per il primo componente del nucleo familiare;
  • 0,4 in presenza di ogni ulteriore componente con età superiore a 18 anni;
  • 0,2 in presenza di ogni ulteriore componente con età inferiore a 18 anni.

Fino a raggiungere un parametro massimo del 2,1, che andrà ad incrementare la misura del beneficio concesso.

Anche le aziende, che decideranno di assumere percettori di Reddito di Cittadinanza, potranno godere di sgravi contributivi, distinguendo la misura dell’incentivo in base all’intervento o meno di un soggetto privato accreditato alle misure di politiche attive, di cui all’art. 12 del Decreto Legislativo n. 150 del 2015.

Nei casi di assunzione diretta, le aziende potranno godere di:

  • uno sgravio contributivo pari alla parte residua di mensilità concesse al beneficiario di Reddito di Cittadinanza non godute, incrementato di una mensilità, in caso di assunzione di donne e di soggetti svantaggiati, comunque non inferiore a 5 mensilità, elevate a 6 in caso di soggetti svantaggiati e donne.
  • con assunzione a tempo pieno e indeterminato;
  • mantenendolo in forza per i successivi 24 mesi, salvo i casi di interruzione del rapporto per giusta causa, giustificato motivo o dimissioni.

Nei casi di assunzione intermediata da un soggetto privato, accreditato alle misure di politiche attive, di cui all’art. 12 del Decreto Legislativo n. 150 del 2015, le aziende potranno godere di:

  • uno sgravio contributivo pari alla metà della parte residua di mensilità concesse al beneficiario di Reddito di Cittadinanza non godute, incrementato di una mensilità, in caso di assunzione di donne e di soggetti svantaggiati, comunque non inferiore a 5 mensilità, elevate a 6 in caso di soggetti svantaggiati e donne, la restante metà del beneficio verrà erogata al soggetto attuatore della misura, come compenso per le attività di accompagnamento al lavoro.
  • con assunzione a tempo pieno e indeterminato;
  • mantenendolo in forza per i successivi 24 mesi, salvo i casi di interruzione del rapporto per giusta causa, giustificato motivo o dimissioni.

L’importo massimo del beneficio mensile è pari a 780 euro e non tiene conto della scale di equivalenza.

Il percettore del Reddito di cittadinanza dovrà essere parte attiva nella ricerca di lavoro e per continuare a beneficiare del sussidio dovrà rispettare il meccanismo di condizionalità, accettando almeno una delle tre offerte congrue di lavoro.

Le domande per accedere alla misura dovrebbero partire a decorrere dal 1° aprile 2019, mediante presentazione del modello predisposto dall’INPS, in modalità telematica o con l’aiuto dei centri di assistenza fiscale convenzionati. Sarà erogato mensilmente su una carta elettronica e tutti i movimenti verranno registrati su una piattaforma digitale per scongiurare frodi.

Infine, i soggetti beneficiari del RdC, che avvieranno un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale entro i primi 12 mesi di fruizione del sussidio, potranno godere di un beneficio pari a sei mensilità di RdC, nei limiti di 780 euro mensili, concesso in un’unica soluzione.

Categoria: Attualità

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