PAROLA D’ORDINE: SOSTENIBILITA’

La bicicletta per una mobilità sostenibile e per un turismo sostenibile.

Il mezzo di trasporto sostenibile per eccellenza è la bicicletta! Anche se con notevole ritardo rispetto ai paesi nord europei, l’Italia sta compiendo passi in avanti verso la promozione all’uso della bicicletta.  Una prima legge è stata emanata, la 2/2018, con la quale si intende promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto, sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative, al fine di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica, in coerenza con il piano strategico di sviluppo del turismo in Italia. Il legislatore ha avuto come principale obiettivo quello di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all’automobile. Incentiva la costruzione di infrastrutture (quali: parcheggi custoditi nei pressi di stazioni ferroviarie, marittime e metropolitane) e di ciclovie, e introduce modifiche al codice della strada per l’installazione di portabici su autobus di linea e granturismo.  Le Regioni predispongono e approvano con cadenza triennale, in coerenza con il Piano regionale dei trasporti e della logistica e con il Piano nazionale della mobilità ciclistica, il Piano regionale della mobilità ciclistica che norma l’intero sistema ciclabile regionale ed è redatto tenendo conto dei piani urbani della mobilità sostenibile (PUMS) e dei relativi programmi e progetti presentati dai comuni e dalle città metropolitane.  Di fatto si intravedono lavori lungo tutta la costa adriatica dell’Abruzzo, con tratti già ultimati e frequentati anche in inverno.Un ponte di collegamento sopra il fiume Tronto collegherà la ciclovia Abruzzese con quella delle Marche ed è già stato proposto di far continuare il percorso fino a Santa Maria di Leuca, diventando di fatto la via ciclabile più lunga d’Italia. Con la creazione, in futuro, di ciclovie a pettine, che dalla costa andranno verso l’entroterra, si avrà una capillarità di strade ciclabili principali, che potrebbe, non solo stravolgere l’attuale viabilità, ma portare effetti positivi a 360°. Pedalare significa anche fare attività fisica, prevenendo importanti malattie oltre che migliorare la qualità della vita. Basti pensare che è stato riscontrato un dimagrimento medio di 7kg dopo il primo anno, su persone che usano la bici quotidianamente per recarsi a lavoro. Potrebbe rivelarsi un vero e proprio toccasana per le casse della sanità, oltre che per i gestori delle strade. Molte regioni hanno già dato disposizione a Trenitalia di non far pagare la bici sui treni regionali, coprendo le spese altrimenti a carico del viaggiatore. Un modo sicuramente intelligente di promozione anche se è da implementare su tutti mi mezzi del trasporto pubblico locale con apposite rastrelliere esterne sugli autobus di linea. Mentre sogniamo un futuro pieno di bici, con merci che viaggiano sui treni e meno inquinamento è confortante costatare che un mondo più verde è possibile.

Categoria: Interventi

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