LAVORO FAMILIARE: SE C’E’ SUBORDINAZIONE LA COLLABORAZIONE NON E’ GRATUITA

Il lavoro prestato in ambito familiare può avere natura subordinata, purché nel giudizio emergano gli indici propri della subordinazione, quali la presenza costante, l’osservanza di un preciso orario di lavoro, la corresponsione di un compenso a cadenze fisse e il programmatico valersi della prestazione da parte del datore di lavoro ai fini dell’organizzazione dell’attività.

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 4535/2018.

Il caso riguardava il rapporto di collaborazione tra due fratelli. In particolare, la sorella prestava la propria attività presso la ditta individuale di cui era titolare il fratello, esercente il commercio di piante e fiori, e rivendicava il pagamento delle differenze retributive maturate.

Secondo la Suprema Corte, la sussistenza della subordinazione emergeva chiaramente da alcune circostanze di fatto, quali la presenza costante, l’osservanza di un orario coincidente con l’apertura al pubblico dell’attività commerciale, il programmatico valersi, da parte del titolare dell’apporto della prestazione resa dalla sorella, nonché la corresponsione di un compenso a cadenze fisse.

Tutti i suddetti elementi prefiguravano, quindi, l’esistenza di un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato e non di una semplice collaborazione fondata su meri motivi di assistenza familiare.

La Corte di Cassazione ha confermato il principio secondo cui il vincolo di subordinazione, se provato, prevale sulla collaborazione nell’ambito della impresa familiare, laddove, invece, la prestazione si presume gratuita e non ricollegabile ad alcun rapporto di lavoro, ma trova la causa nei vincoli di affetto e solidarietà che caratterizzano il contesto familiare.

Pertanto, a fronte di prestazioni lavorative rese in ambito familiare, la parte sarà tenuta a dimostrare gli elementi costitutivi della subordinazione e della onerosità, poiché la semplice prestazione di attività lavorativa non costituisce prova sufficiente a far configurare un rapporto lavoro subordinato.

Avv. Alessandra Pillinini                                                                            Avv. Daria Pietrocarlo

 

Categoria: Lavoro & Famiglia

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