BAMBINI CON DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO: NUOVA CONDANNA DELL’ASL A PAGARE LA TERAPIA ABA

Il Tribunale di Roma ha nuovamente riconosciuto il diritto del minore affetto dal disturbo dello spettro autistico a ricevere dalla Asl di competenza il rimborso delle spese della terapia cognitivo-comportamentale ad indirizzo ABA (Applied Behaviour Analysis), per 20 ore settimanali per 24 mesi.

E’ quanto affermato dal Tribunale di Roma con due ordinanze coeve del 23 marzo 2019, che si sono occupate entrambe di bambini (di circa 5 anni) affetti dal disturbo dello spettro autistico, statuendo la specifica competenza della Asl ad erogare le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione come disposto dalla legge n. 833/78 sulla istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, rigettando l’eccezione della Asl che riteneva, viceversa, competente ad erogare il contributo economico il Comune di appartenenza.

Detta eccezione si fondava sul recente Regolamento della Regione Lazio del 15 gennaio 2019, n. 1, che prevede  un contributo economico, pari a un massimo di € 5.000 annui, alle famiglie con minori in età evolutiva prescolare (fino a 6 anni) affetti da autismo che intendono liberamente avvalersi della terapia ABA.

Il Giudice, invece, ha osservato come i ricorrenti (ossia i genitori) avessero agito per continuare a garantire al proprio figlio minore la possibilità di proseguire la terapia ABA, inclusa fra le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire, e non per ottenere dal Comune l’erogazione di una mera prestazione economica in base al Regolamento regionale sopra citato.

Inoltre, lo stesso Giudice ha affermato che sussistono evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute della terapia ABA, e che la legge n. 134/2015 recante “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” stabilisce che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire alle persone con disturbi dello spettro autistico le prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, mediante l’impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche.  La terapia ABA, dunque, corrisponde alle necessità assistenziali tutelate in base ai principi ispiratori del SSN, e cioè: la dignità della persona umana, il bisogno della salute, la qualità delle cure e la loro appropriatezza rispetto alle specifiche esigenze, l’equità nell’accesso all’assistenza. Così, da un lato l’Istituto Superiore di Sanità raccomanda l’utilizzo più precoce possibile del metodo ABA nel trattamento dei piccoli con disturbi dello spettro autistico, mentre, dall’altro lato, le Asl non hanno strutture pubbliche specializzate per erogare questo tipo di terapia, così da costringere i genitori a rivolgersi al settore privato sostenendo costi esorbitanti per le cure.

In tale quadro, il Giudice ha giustamente sancito – anche in via d’urgenza – il diritto del minore alla erogazione della prestazione sanitaria richiesta, o in alternativa al rimborso delle spese sostenute per la prestazione, pari ad un monte orario di 20 ore settimanali (v. le Linee Guida dell’ISS che determina per il relativi programmi l’orario minimo di 20 ore a settimana) per un periodo minimo stimabile in 24 mesi di durata.

Avv. Alessandra Pillinini                                                                  Avv. Daria Pietrocarlo

Categoria: Lavoro & Famiglia

Tags: