PRIMO MAGGIO A NAPOLI CON LA CONFSAL

“Patto sociale per lo sviluppo, superamento del reddito di cittadinanza con il rilancio delle politiche attive per il lavoro e trasformazione della paga minima in salario garantito”. Questi i temi cardinali della manifestazione organizzata dalla Confsal, la quarta confederazione sindacale italiana, quella autonoma, nella storica Piazza del Plebiscito a Napoli, in occasione del Primo Maggio.

 “La situazione del Paese”, ha spiegato il Segretario Generale Angelo Raffaele Margiotta nella conferenza stampa di ieri, 29 aprile, nella sala Caduti di Nassirya del Senato, “è drammatica, soprattutto al Sud, dove gli indicatori macroeconomici sono dimezzati rispetto al resto d’Italia. Per questo, occorre al più presto dare vita ad un Patto per lo Sviluppo che coinvolga tutti gli attori del sistema Paese con l’obiettivo di valorizzare il lavoro pubblico e privato, stimolare la crescita economica e far ripartire l’occupazione, con politiche a misura della persona e a misura dell’impresa”.

“Per quanto riguarda il lavoro”, ha proseguito Margiotta, “i primi dati sulle richieste presentate per il reddito di cittadinanza confermano che ci troviamo di fronte ad una misura valida sul fronte del contrasto alla povertà, ma del tutto insufficiente sul lato del sostegno all’occupazione, come dimostrano le percentuali bassissime di giovani che hanno fatto domanda per accedere al beneficio. La proposta della Confsal è di lavorare ad una vera e propria fabbrica delle competenze, focalizzata sulla formazione delle professionalità maggiormente richieste dalle imprese o oggi di difficile reperibilità. La misura potrà essere finanziata anche attraverso una detassazione degli utili aziendali reinvestiti”.

I Segretari Serbassi e Margiotta in Senato

“Sul salario minimo”, ha incalzato, infine, il Segretario Generale Confsal, “siamo convinti che il tema sia mal posto. Non si tratta di stabilire una cifra al di sotto del quale i contratti non possono scendere, ma di fare in modo che anche i lavoratori senza contratto abbiano la certezza di una paga base. A questo scopo sarebbe più utile introdurre il salario garantito, ovvero l’applicazione a tutti i dipendenti, compresi quelli oggi privi di tutele, come i riders, del minimo previsto dal contratto collettivo di riferimento del settore di attività, individuato sulla base della rappresentatività delle sole organizzazioni dei lavoratori, l’unica misurabile attraverso i dati sugli iscritti registrati presso l’Inps”.

Dopo il successo registrato lo scorso anno, con una grandissima affluenza di partecipanti giunti da tutta Italia, la Confsal torna in Piazza del Plebiscito a Napoli, rompendo, di fatto, il monopolio a lungo detenuto dalla triplice sindacale. Si rinnova quindi la “sfida” a distanza tra la piazza confederale e la piazza della Confsal che, a detta di tutti gli organi di informazione, si aggiudicò ampiamente il “duello”.

La manifestazione del 1° Maggio sarà l’occasione per ribadire la necessità di un nuovo Patto sociale per lo sviluppo, per la valorizzazione del Lavoro pubblico e privato, per la crescita economica e la ripartenza dell’occupazione, attraverso politiche del lavoro a misura della persona e politiche economiche a misura dell’impresa, a partire da un concetto d’Europa solidale. Che richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori del sistema Paese (governo, istituzioni e parti sociali) e cittadini.

L’evento prenderà il via intorno alle ore 11 con Spazio Giovani – “Destinazione Lavoro, verso una nuova prospettiva” – seguito dal dibattito Il Sindacato Autonomo“Crescita economica e sociale per la tutela e il benessere della Persona”. Dalle 14 in poi si svolgerà il Concerto di Musica Live dove si avvicenderanno artisti del calibro di Sal Da Vinci, Dolcenera, Francesco Da Vinci e I Desideri.

“È una conferma della forza e della capacità di questa organizzazione autonoma, la quarta organizzazione autonoma in Italia”, incalza il Segretario Generale della Fast-Confsal Pietro Serbassi, “che si ritrova da sola, per la seconda volta, in una Piazza storica e importante di Napoli. In una società dove il mercato del lavoro cambia quotidianamente, il sindacato deve aver la capacità di anticipare tali cambiamenti e la Confsal, con questo messaggio, si dice pronta ad accettare questa sfida”.

Categoria: Diario Sindacale

Tags: