FERIE SOLIDALI, FIRMATO ACCORDO TRA S.L.M. FAST-CONFSAL E ATAC

Il Segretario del Lazio spiega l’importante traguardo raggiunto con l’Azienda Capitolina

Ci hanno abituato a criticare, osteggiare le nuove leggi o regolamenti che riguardano il mondo del lavoro. E questo perché molto spesso, anzi quasi sempre, tali normative non fanno altro che appesantire le già precarie condizioni dei Lavoratori. Di tutti i settori. È una consuetudine talmente radicata, da far passare sottotraccia quelle norme che, al contrario, hanno un’assoluta valenza sociale, alla base delle quali vi è un supporto, concreto, ai Lavoratori sfortunati, toccati, purtroppo, da gravi situazioni familiari. Una di queste è l’istituto delle ferie solidali, che permette di regalare giorni di ferie ai colleghi che hanno bisogno di assistere in prima persona i figli minori a causa dello stato di salute.

Introdotto in Italia dal Jobs Act – che, sinceramente, di buono ha poche cose – e specificatamente disciplinato dall’articolo 24 del d.lgs 151/2015, tale provvedimento rappresenta una meta di indubbio valore e importanza per tutti noi. Ed è per questo che fin da subito ne siamo stati fermi sostenitori, sollecitando le aziende del TPL del Lazio alla sua applicazione; in continuità, tra l’altro, con gli impegni profusi dalla Fast-Confsal nel settore ferroviario, laddove detto istituto da tempo è divenuto realtà. Consolidata.

Con grande orgoglio possiamo annunciare di aver raggiunto, finalmente, l’obiettivo in Atac SpA, l’Azienda del TPL Capitolino, con l’accordo sottoscritto il 3 maggio scorso, insieme ai colleghi rappresentanti della Segreteria Provinciale, Daniel Di Martino e Fabio Ventricini. Sì, lo rivendichiamo con orgoglio, e non importa se è sperimentale, quindi perfettibile, migliorabile, esso rappresenta di per sé un segnale forte, poiché incarna quei valori, profondi, che caratterizzano la nostra Categoria: l’amicizia, la solidarietà e la fratellanza. Questo è lo spirito che muove tale accordo.

Il mondo del lavoro muta in continuazione, non si riescono a far conciliare i tempi lavoro-famiglia, e in questo contesto sta a noi valutare il bene e il male, battersi affinché le normative rispettino la persona, la famiglia stessa e i più deboli. Anche stavolta ci siamo riusciti e continueremo a farlo, con la dovuta attenzione di sempre.

Categoria: Attualità

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