GRUPPO FSI, PRESENTATO RAPPORTO SOSTENIBILITÀ E OBIETTIVI 2030-2050

Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato a Roma i dieci anni del Rapporto di Sostenibilità e gli Obiettivi Futuri

Il Segretario Serbassi

La Segreteria Generale Fast-Confsal ha partecipato alla presentazione del Rapporto di Sostenibilità e gli Obiettivi 2030-2050 del Gruppo FSI, avvenuta ieri mattina, 18 luglio, alla Casa dell’Architettura-Acquario Romano. Un viaggio lungo dieci anni proiettato al futuro per promuovere e sostenere lo sviluppo sostenibile in Italia. “Io credo che non ci sarà in futuro, uno sviluppo economico senza il rispetto dei principi di sostenibilità”, ha dichiarato a Teleborsa l’Amministratore Delegato e Direttore del Gruppo Gianfranco Battisti. “Il Gruppo si sta preparando con tantissime azioni: il rinnovo della flotta, implementando azioni che vanno a sostegno delle infrastrutture in una logica di ecosostenibilità ambientale. Soprattutto ci si sta impegnando anche con delle leve finanziarie per garantire uno sviluppo duraturo all’azienda”. Presenti inoltre, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e il Presidente di FS Italiane Gianluigi Castelli.

Sono oltre 55 miliardi per migliorare infrastrutture e servizi; circa 20 milioni di tonnellate di CO2 in meno emesse in atmosfera, con le persone che hanno scelto il treno invece dell’auto privata; 18,5 milioni di ore risparmiate per tempi di viaggio inferiori del 25%, grazie all’alta velocità; 80 miliardi di euro distribuiti agli stakeholder. Questi i risultati dell’impegno profuso dal Gruppo nel decennio 2008-2018, “per realizzare un progetto di mobilità integrata in grado di contribuire allo sviluppo, alla connettività e alla sostenibilità del sistema di trasporto del Paese”.

 “Dal 2008”, ha spiegato l’Amministratore Delegato, “il Gruppo ha infatti rafforzato sempre più il suo impegno per trasformare la mobilità condivisa e collettiva in Italia, anticipando le sfide del futuro e creando valore nel lungo periodo per il sistema Paese. In quest’ottica, anche il Piano Industriale 2019-2023 integra i principi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica con l’obiettivo di offrire alle persone servizi personalizzati e di qualità. I dieci anni del Rapporto di Sostenibilità coincidono con il decennale del sistema Alta Velocità, la più importante opera infrastrutturale realizzata in Italia dal Dopoguerra insieme all’Autostrada A1 Milano-Napoli, che ha modificato radicalmente le abitudini di viaggio degli italiani”.

Un Impegno che prosegue con la definizione da parte del Comitato di Sostenibilità, attraverso un processo partecipato con gli stakeholder, di tre Obiettivi di lungo periodo (2030-2050):
MOBILITÀ SOSTENIBILE PER PASSEGGERI E MERCI. Obiettivo del Gruppo FS Italiane è incrementare lo shift modale a favore della mobilità collettiva e condivisa in Italia, incentivando le persone a lasciare a casa l’auto privata. Secondo il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2015 circa il 77% delle persone ha usato l’auto privata e solo il 17,5% ha scelto altri mezzi di trasporto più ecosostenibili (treno, tram, funivie, trasporti urbani e extraubani). Per quanto riguarda le merci, l’obiettivo del Gruppo FS Italiane è trasferire il 50% del trasporto su ferro entro il 2050. Sempre secondo il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel 2015 il trasporto merci su ferro si è attestato intorno al 12% contro il 54% di quello su gomma;
SICUREZZA (SAFETY). FS Italiane si è posta l’obiettivo di diventare best in class in Europa in tema di sicurezza (safety) azzerando entro il 2050 gli eventi mortali tra le persone che scelgono i mezzi del Gruppo per i propri spostamenti (treno, autobus e altri sistemi di mobilità), tra i propri dipendenti, quelli delle aziende appaltatrici e tra le persone che interagiscono con il sistema ferroviario. Entro il 2030, gli incidenti mortali sulle strade di competenza Anas dovranno essere ridotti del 50% rispetto al 2015;
ENERGIA E EMISSIONI ZERO Il Gruppo FS Italiane mira a diventare carbon neutral entro il 2050 in riferimento sia all’energia acquistata sia a quella autoprodotta dalle Società del Gruppo (inclusa l’energia da trazione su ferro e su gomma) e usata per gli impianti fissi (officine, stazioni, uffici, gallerie, strade).

La sostenibilità, ambientale, sociale ed economica è il cardine strategico che guida le attività delle società del Gruppo, passato, presente e futuro. “FS Italiane ha aderito al Global Compact delle Nazioni Unite, di cui condivide e sostiene i principi fondamentali su diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente, trasparenza e lotta alla corruzione”, afferma il Presidente Presidente di FS Gianluigi Castelli, “il Gruppo partecipa anche al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, con l’Agenda 2030. Il Gruppo è stato anche il primo operatore ferroviario in Europa a sottoscrivere green bond per l’acquisto dei nuovi treni sia regionali Rock e Pop sia per l’Alta Velocità e con percentuali di riciclabilità superiori al 90%. Capitale sociale umano e economico – ha concluso – diventano sempre più importanti, non si sostituiscono all’economia ma si affiancano”.

E in quest’ottica “continua il rinnovo del parco rotabile e del parco bus di Busitalia”, rimarca l’AD Battisti, “con l’acquisto di vetture motorizzate Euro 6 e dotati di tecnologie in grado di ridurre le emissioni di CO2, la flotta più ecosostenibile d’Europa che ci consente di competere nella gare per l’affidamento del servizio su gomma. Sul trasporto regionale, dove dobbiamo recuperare il gap qualitativo, sono stati investiti 6 miliardi di Euro”. I nuovi treni, cui accennava anche il Presidente, Rock e Pop, sono “quasi totalmente riciclabili, hanno consumi energetici inferiori del 30% rispetto ai convogli precedenti”. Sul fronte del trasporto merci, “il rinnovo dei locomotori e carri ha permesso di implementare la puntualità della consegna”. Nel suo intervento l’Ad ha tenuto a ricordare inoltre che “la domanda per i green bond di FS Italiane è stata elevata ed è stata pari a 3,5 volte l’offerta. Gli ordini complessivi sono stati di circa 2,5 miliardi di euro, provenienti da 156 investitori, di cui il 65% dall’estero, con una forte presenza di Francia (36%), Germania/Austria (8%) e Gran Bretagna/Irlanda (7%)”.

Rispetto al 2008 il livello di soddisfazione generale dei passeggeri è cresciuto del 20% anche per l’attivazione del servizio customer care, dedicato ai pendolari a bordo treno e in stazione. FS Italiane è costantemente impegnata anche nel valorizzare i propri dipendenti, investendo nella formazione professionale: nel 2018 sono state erogate oltre 570mila ore di formazione ed è stato introdotto lo smart-working, avviato in fase sperimentale nel 2017. Usati con successo anche gli strumenti della finanza sostenibile.

Categoria: Attualità

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