LA CONFSAL AL PRESIDENTE CONTE: «BESTEMMIA SOCIALE TASSARE I REDDITI BASSI»

Il Segretario Generale  Margiotta ha illustrato, durante l’incontro con Palazzo Chigi, la propria riforma sul salario minimo 

«Tassare i redditi bassi è una bestemmia sociale». È stato lapidario Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale della Confsal, nell’illustrare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la propria proposta integrata sulla riforma fiscale e sul salario minimo legale, durante l’incontro, organizzato da Palazzo Chigi, avvenuto nella giornata del 25 luglio.

«No alla tassa sulla povertà, no alla tassa sulle basse retribuzioni, detassazione del salario minimo legale», ha dichiarato il Segretario. «L’aliquota zero per i redditi fino a 16.000 euro deve obbligatoriamente costituire il primo step dell’annunciata riforma per la riduzione del carico fiscale denominata flat tax. Tassare i redditi da lavoro prossimi alla soglia di povertà e ai parametri dei low pay jobs è una bestemmia sociale».

«Senza l’aliquota zero, una riforma fiscale – conclude il Segretario Margiotta -, anche con due aliquote semi-piatte (15 e 25%), risulterebbe una beffa per i redditi più bassi, che avrebbero un beneficio di poche centinaia di euro annui. Una beffa che Confsal contrasterà con tutte le sue forze attraverso azioni sociali».

Categoria: Diario Sindacale

Tags: