FAST-CONFSAL: “SALVATE DDL SULL’UTILIZZO DEI DEFIBRILLATORI IN AMBIENTE EXTRA OSPEDALIERO”

Il Segretario Serbassi invita le massime Cariche dello Stato a porre attenzione alla proposta di Legge che “salva vite umane” 

«Mentre tutti i riflettori sono puntati sulla crisi di Governo e sulle possibili date per il voto, c’è chi si è preso la briga di fare l’elenco dei provvedimenti che, con un’interruzione anticipata della legislatura, finirebbero su un binario morto». A sottolinearlo è il Segretario Generale Fast-Confsal Pietro Serbassi, nella nota del 12 agosto, indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutti i parlamentari. Tra i provvedimenti in attesa, «che rischiano di decadere», il DDL recante «Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero».

«Nessuno ne parla e nessuno sembra ora preoccuparsene ma la norma è in grado di salvare vite umane e prevede la necessità di una capillare diffusione dei DAE in quanto solo se applicato entro 6/7 minuti dall’evento evita danni irreversibili», evidenzia il Segretario. «I media si concentrano, inevitabilmente, sul taglio dei parlamentari, che a novembre potrebbe ricevere il via libera definitivo del Parlamento, oppure sulle norme che riguardano l’Ilva e i rider. In bilico c’è anche la riforma della giustizia. Temi sicuramente centrali per il Paese e meritevoli di essere discussi e affrontati, al di là delle beghe politiche che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza del Governo».

La proposta di Legge «nasce da un provvedimento legislativo presentato per la prima volta nel 2001» spiega ancora Serbassi, «è stata votata il 30 luglio scorso all’unanimità dalla Camera dei deputati, con 502 voti favorevoli, e ora attende solo il via libera del Senato per diventare definitiva». «Favorisce la diffusione dei defibrillatori in ambienti extra ospedalieri quali, tra gli altri, gli scali e i mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi. Inoltre, sancisce l’obbligo per pubbliche amministrazioni di dotarsi, entro il 31 dicembre 2025, presso ciascuna sede in ciascuna sede in cui siano impiegati almeno quindici dipendenti e che abbia servizi aperti al pubblico, di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE) e di personale formato».

«Tra le misure previste va sottolineata la possibilità di utilizzo dei defibrillatori, in condizioni di necessità, da parte di persone non specificamente formato; l’adozione di un’unica applicazione mobile con interfaccia valida su tutto il territorio nazionale e di software integrati con le Centrali operative regionali del 118. In particolare, l’articolo 4 estende l’obbligo di dotazione dei DAE disciplinato dall’articolo 1, agli aeroporti, alle stazioni ferroviarie e ai porti, nonché ai mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi e della navigazione interna che effettuano tratte con una percorrenza continuata, senza possibilità di fermate intermedie, di una durata di almeno due ore e, comunque, ai gestori di pubblici servizi di cui all’articolo 2, comma 2, lettera b) del D.lgs. n.82/2005 – Codice dell’amministrazione digitale: la lettera citata fa riferimento ai gestori di servizi pubblici, ivi comprese le società quotate, in relazione ai servizi di pubblico interesse – nonché ai titolari di servizi di trasporto extraurbano in concessione. La legge prevede inoltre campagne di sensibilizzazione e informazione relative all’utilizzo dello strumento e specifici programmi relativi alle scuole e alle società dilettantistiche sportive».

«Comprendiamo la delicatezza del momento e il significato politico di ogni richiesta di adempimento che vada oltre il semplice svolgimento delle procedure istituzionali in atto volte a dare sbocco alla crisi di governo in corso. Lungi da noi l’intenzione di porre questioni di carattere dilazionatorio o di intralciare il normale scorrere degli eventi».

«Non si tratta qui di perdere tempo, ma di guadagnare terreno in termini di sicurezza e prevenzione, questioni che crediamo stiano a cuore a tutti gli schieramenti, come dimostra il voto unanime sulla proposta di legge in oggetto. Prima di iniziare il duello, se l’interesse del Paese ha ancora un significato che va oltre quello dei proclami, le forze politiche che siedono in Parlamento potrebbero con una procedura d’urgenza trasformare in legge la Pdl e poi proseguire ognuno per la sua strada e secondo i propri intendimenti. Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i partiti», conclude la nota, «convinti che nessuna convenienza elettorale possa venire prima del diritto alla salute e alla vita dei cittadini».

Categoria: Scenari

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