INPS, NUOVI CHIARIMENTI SU “QUOTA CENTO”

Con la Circolare n. 117 del 9 agosto 2019, l’Istituto ha chiarito nuovi aspetti relativi al pensionamento “Quota 100”

L’INPS, con la recente circolare n. 117 del 9 agosto 2019, ha chiarito nuovi aspetti relativi al cosiddetto pensionamento per “Quota 100”. Tale modalità di pensionamento anticipato è stata introdotta lo scorso 28 gennaio 2019, tramite il D.L. n. 4/2019, e prevede l’accesso anticipato al trattamento pensionistico per i lavoratori che nella finestra 2019-2021 siano in possesso di due requisiti congiunti: il raggiungimento di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni ed una anzianità contributiva di almeno 38 anni. Il D.L. 4/2019 prevede espressamente (art. 14, comma 3) che la pensione per “Quota 100” non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

Con la richiamata circolare n. 117/2019, l’INPS ha fornito un elenco di redditi e indennità (da lavoro autonomo) che non concorrono al raggiungimento della soglia dei 5.000 euro e che quindi possono essere cumulati con il trattamento pensionistico derivante da “Quota 100”.

Tra tali redditi figurano: le indennità comunque connesse a cariche pubbliche elettive, i redditi di impresa non connessi ad attività di lavoro, i compensi percepiti per l’esercizio della funzione sacerdotale, le indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace e di giudice tributario. Sono, inoltre, cumulabili con la pensione derivante da “Quota 100” l’indennità sostitutiva del preavviso (che ha natura risarcitoria e non retributiva), nonché le indennità percepite per le trasferte e missioni fuori del territorio comunale, i rimborsi per spese di viaggio e di trasporto, spese di alloggio e spese di vitto.

La circolare fornisce anche indicazioni operative sugli adempimenti formali cui sono tenuti i soggetti che usufruiscono di “Quota 100”. Tali soggetti hanno l’obbligo di presentare all’INPS un’apposita dichiarazione (mod. “Quota 100”), anche in via preventiva, riguardante lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa dipendente o autonoma da cui derivino redditi incumulabili con la “pensione quota 100”, salvo che non si tratti di redditi di importo inferiore a € 5.000 lordi annui derivanti da attività autonoma occasionale. A seguito di tale segnalazione, l’Istituto provvede alla sospensione del trattamento pensionistico e al recupero delle mensilità corrisposte con riferimento all’anno in cui sia percepito il reddito secondo i criteri sopra esposti.

Infine, la circolare ha affrontato anche altri aspetti relativi a “Quota 100” e in particolare ha ribadito che per il raggiungimento del requisito contributivo può concorrere anche la contribuzione estera relativa a periodi di lavoro prestato in Paesi a cui si applicano i regolamenti dell’Unione Europea di sicurezza sociale ovvero in Paesi extracomunitari legati all’Italia da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che prevedono la totalizzazione internazionale.

Studio Legale Pizzuti
Avv. Giuseppe Catanzaro

Categoria: Lavoro & Diritto

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