FAST-CONFSAL: SCIOPERO E MANIFESTAZIONE IN PREFETTURA CONTRO LE AGGRESSIONI

Sciopero di due ore dei lavoratori Atac, Cotral e RomaTpl e, contemporaneamente, manifestazione di protesta in Piazza dei Santi Apostoli, sotto la sede della Prefettura. Queste le iniziative intraprese dalla Fast-Confsal Lazio, in programma per giovedì 26 settembre dalle ore 10 alle ore 12, per dire basta alle reiterate aggressioni agli Autoferrotranvieri e dare un forte segnale alle Istituzioni. «Dall’inizio del mese abbiamo registrato cinque atti di violenza», sottolinea il Segretario Regionale Renzo Coppini, «perpetrati ai danni dei nostri colleghi nella Capitale e nel territorio laziale».

Lunedì scorso, 23 settembre, gli ultimi casi, uno a Casal Palocco l’altro al Quarto Miglio, a soli due giorni dalla mattanza avvenuta sulla linea 46 mentre l’autobus transitava lungo le strade di Boccea, quartiere della Capitale. Durante la quale, il conducente della municipalizzata Lucio Iannucci, ancora ricoverato, è stato letteralmente massacrato da una baby-gang poi datasi alla fuga. Le sue colpe? Aver rimproverato i balordi, rei di aver girato, indebitamente, una delle maniglie di emergenza. Ma alle volte basta molto meno per scatenare l’ira funesta, chiedere il titolo di viaggio oppure arrivare a destinazione con qualche minuto di ritardo o prendere involontariamente e semplicemente una buca nel tragitto. Si può continuare così?

«Sembra una sfida, un tiro al bersaglio», riprende il Segretario. «Da tempo chiediamo di porre in essere tutte le iniziative atte a salvaguardare l’incolumità del personale e garantire la sicurezza dell’utenza. Ma, oltre a proseguire con la blindatura delle cabine guida e avere una corretta manutenzione dei pulsanti di emergenza e del sistema di videosorveglianza, riteniamo necessario prevedere il pattugliamento delle linee maggiormente sensibili. In tutte le società di trasporto del nostro territorio. E poi ci vuole la certezza della pena: senza la quale, i malintenzionati continueranno a sentirsi autorizzati ad alzare le mani, perché consapevoli di poterla farla franca. Questo concetto deve valere per i nostri colleghi, come per gli operatori sanitari, i vigili del fuochi e per chiunque, insomma, presti un servizio di pubblica utilità».

Pugni, calci e sassaiole o bottigliate, nei peggiori dei casi, la cronaca nazionale è impietosa, i dati sono quelli di una guerriglia urbana, a Roma come nel resto d’Italia. Ferrovieri e Autoferrotranvieri vittime, indistintamente, di una società avulsa, corrosa nelle sue viscere, malata di un protagonismo aberrante, nella quale persino le azioni più deplorevoli e vigliacche, sembrano trovare una connotazione razionale, una qualsivoglia giustificazione.

«È una questione delicata», dichiara il Segretario Generale Fast-Confsal Pietro Serbassi, «è necessario riaprire il tavolo di confronto con il Ministero degli Interni, istituito a suo tempo dal Ministro Minniti. Idee da portare avanti ce ne sono, ma serve un tavolo adeguato per poterle illustrare e per trovare, concretamente, soluzioni mirate».

L’appuntamento è per giovedì 26 settembre: «Basta aggressioni», recita il manifesto dell’iniziativa della Segreteria Regionale e della Segreteria Provinciale di Roma, «contestualmente allo sciopero del Trasporto Pubblico, sit-in di protesta dalle ore 10 alle ore 12 presso Piazza dei Santi Apostoli. La situazione è diventata intollerabile. Lo sciopero della sicurezza è sacrosanto e legittimo. Cerchiamo di essere compatti».

Publiée par Fast Confsal sur Mercredi 25 septembre 2019

Categoria: Diario Sindacale

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