QUALCUNO SI E’ ACCORTO DEL PASTICCIO EUROSTAT. RFI NON SARA’ EQUIPARATA AD UN ENTE PUBBLICO

Qualcuno, a Palazzo Chigi, deve essersi finalmente accorto delle conseguenze potenzialmente devastanti della recente decisione di Eurostat

Qualcuno, a Palazzo Chigi, deve essersi finalmente accorto delle conseguenze potenzialmente devastanti della recente decisione di Eurostat di inserire la Rete ferroviaria italiana nel perimetro della pubblica amministrazione. Condizione che comporterebbe per la controllata di Fs, che opera sul mercato e deve competere con soggetti privati, il rispetto di regole pensate per gli enti pubblici.

Nella bozza del decreto fiscale al vaglio del governo è infatti spuntata una norma per evitare che ad Rfi si applichino “vincoli o obblighi previsti dalla legge a carico dei soggetti inclusi” nell’elenco Istat delle amministrazioni pubbliche. Tali vincoli, si legge nella relazione illustrativa del provvedimento, sono destinati a “condizionare la capacità di investimento del gestore dell’infrastruttura ferroviaria” e a produrre “elementi di elevata criticità operativa”. La legge, si legge ancora nel documento, “mira a consentire a Rfi di evitare le ingenti e negative ricadute sulla propria operatività, soprattutto in questa fase in cui la società è impegnata non solo a portare avanti ingenti programmi di investimento, ma anche ad accelerarne l’esecuzione, con evidenti ricadute positive anche sui livelli occupazionali, diretti e indotto”.

Categoria: Attualità

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