I LAVORATORI DELL’ENAV PARALIZZANO I CIELI: «IL GOVERNO NON PUÒ PIÙ IGNORARCI»

Adesione massiccia allo sciopero lavoratori ENAV, cancellati 140 voli Alitalia. Fast Confsal: “Messaggio forte per i vertici”

Lo sciopero del trasporto aereo indetto il 14 gennaio, che ha visto un’adesione massiccia dei controllori di volo, con  adesioni medie di oltre l’80% e picchi del 100% in alcuni scali del Paese, ha provocato la cancellazione di circa 140 voli Alitalia e il blocco totale della circolazione sui cieli italiani per quattro ore, impedendo il passaggio a circa 1500 velivoli provenienti da tutto il mondo. «Si tratta di un messaggio forte che i vertici dell’ENAV e il governo non possono più ignorare», spiega il Segretario Generale Fast-Confsal, Pietro Serbassi.

Quello dei controllori non è stato uno sciopero come gli altri, ma il primo a non aver dato un  minimo di garanzia sul servizio. Una scelta dura e difficile che fa comprendere il livello di malcontento fra i lavoratori, che nei mesi precedenti erano stati rassicurati sulla risoluzione dei problemi, nel corso di un vertice al ministero dei Trasporti, da parte dello stesso responsabile del dicastero Paola De Micheli. Invece di mantenere le promesse, però, il ministro si è occupata solo di contenere i disagi della protesta tramite la riduzione forzata della durata dello sciopero.

«Resta altissima – dichiara Unica/Fast-Confsal – la preoccupazione per il mancato piano di assunzioni, che rischia di trasformarsi a breve in una vera e propria emergenza, considerato che le figure professionali addette al controllo dei voli non possono essere rese operative da un giorno all’altro, ma solo dopo un adeguato periodo di formazione. Il che renderà la situazione, già ora al limite con turni di lavoro insostenibili, non più gestibile». La difficile situazione del comparto aereo, a partire dalla vertenza Alitalia, ha spinto molte sigle sindacali del settore ad unirsi all’iniziativa dei controllori di volo, che hanno però problemi specifici da risolvere. «I manager dell’azienda e il governo non devono dimenticare – si legge in una nota Unica/Fast-Confsal – che l’ENAV sta da tempo attraversando un periodo di grande sofferenza, dovuta non solo alla carenza di organico, ma anche al mancato rispetto di una serie di impegni presi sia dall’esecutivo per risolvere il pantano tecnico-normativo sulle pensioni che sta creando un nuovo gruppo di esodati tra le file dei dipendenti».

«La decisione di privatizzare e quotare in Borsa l’ente addetto alla sicurezza dei cieli, caso raro nel panorama mondiale, si sta rivelando disastrosa, come previsto – conclude Serbassi – Confidiamo che la politica sappia prendere opportuni provvedimenti prima che la situazione possa degenerare. Chiediamo quindi un’immediata convocazione al Ministero per avviare quanto prima un serio confronto sulle misure da adottare per salvare l’ENAV».

Categoria: Attualità

Tags: