DERAGLIAMENTO AV MILANO-BOLOGNA. FAST-CONFSAL: “INACCETTABILE”

«Inaccettabile quanto successo». È durissimo il commento del Segretario Nazionale SLM Fast-Confsal Vincenzo Multari, rilasciato nella nota stampa condivisa con le altre Organizzazioni Sindacali. «La notizia della perdita di due macchinisti e del ferimento di due membri dell’equipaggio e di 25 passeggeri ci addolora profondamente. Esprimiamo vicinanza e cordoglio alle famiglie dei due macchinisti deceduti e auguriamo pronta guarigione ai membri dell’equipaggio e ai passeggeri feriti».

Scuote il tragico incidente avvenuto all’alba di questa mattina, 6 febbraio. Sono le 5.30 quando, all’altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi), la motrice di testa del Frecciarossa 1000, treno AV 9595, partito alle 5.10 da Milano e diretto a Salerno, deraglia dalla sede del binario di corsa e si ribalta, finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo e poi contro una palazzina delle Ferrovie, dove ha terminato la sua corsa. Apocalittico lo scenario che si presenta davanti ai soccorritori. Interrotta la circolazione nella direttrice AV Milano-Bologna. Ma ancor peggiore il primo bollettino diramato, a poche ore dall’episodio: venticinque passeggeri e due membri dell’equipaggio feriti, ma non in pericolo di vita, e due morti. Purtroppo. I macchinisti, Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo.

«È terribile», riprende la nota, «che facendo correttamente, diligentemente e con professionalità e passione il proprio lavoro si possa perdere la vita ed è ancor di più inaccettabile quando questi eventi si verificano in un sistema tra i più avanzati a livello mondiale dal punto di vista della sicurezza. Siamo stati già convocati dal gruppo FS domani alle 12, vogliamo capire, per quanto sarà possibile, la dinamica dell’incidente, dopodiché avvieremo tutte le iniziative del caso».

«In considerazione dell’estrema gravità dell’incidente», concludono le Segreterie, «e nel rispetto delle vite umane domani ci sarà uno sciopero di due ore di tutti i ferrovieri dipendenti da tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale a partire dalle 12 ai sensi della vigente normativa in materia. Come sempre la famiglia dei ferrovieri si stringe ed è solidale con i familiari delle vittime».

Categoria: Attualità

Tags: