IL FONDO DI GARANZIA ALLE PMI ALL’EPOCA DELLA PUBBLICAZIONE DEL “CURA ITALIA”

Speciale Nuovo D.L. n. 18/2020 – “Cura Italia”


La drastica contrazione della domanda di beni e servizi sta incidendo, a volte in modo irreversibile, sulla liquidità delle imprese; appare indubbio che a seguito della sospensione imposta ad alcune attività economiche si sarebbe reso necessario un “pacchetto” di misure destinato a contenere gli impegni, tributari e non, nonché a sostenere la fase di riattivazione della produzione industriale e, quindi, degli investimenti.

Uno degli strumenti più utilizzati per il sostegno finanziario alle imprese è ravvisabile nei Fondi di Garanzia la cui operatività si estrinseca nella prestazione di una garanzia pubblica, diretta al finanziatore ovvero al soggetto che ha prestato una garanzia in prima istanza (controgaranzia/riassicurazione), sulle operazioni:

  • di finanziamento a piccole e medie imprese, ivi compresa la locazione finanziaria e la strutturazione di portafogli di finanziamenti;
  • di partecipazione temporanee e di minoranza, al capitale delle piccole e medie imprese.

Nel merito, il D. L. n. 18/2020 prevede, nell’art. 49, il potenziamento dell’operatività del Fondo di Garanzia alle PMI ex art. 2, comma 100 della L. n. 662/1996 attraverso la deroga, in alcuni suoi punti e per la durata di nove mesi, alla disciplina ordinaria in termini di:

  1. prestazione a titolo gratuito della garanzia (no commissioni);
  2. aumento dell’importo massimo garantito fino a 5 milioni di €;
  3. ammissibilità alla garanzia delle operazioni di rinegoziazione del debito pregresso condizionata, però, dalla somministrazione di un ulteriore 10% di liquidità (c.d. consolidamento);
  4. estensione temporale della garanzia concessa nel caso di sospensione del pagamento delle rate di ammortamento delle operazioni garantite;
  5. applicazione, per la valutazione del merito di credito ai fini dell’ammissibilità alla garanzia, del solo modulo economico/finanziario (dati attinenti al bilancio) del modello di valutazione. Questo si traduce in una maggiore probabilità di accesso all’istituto, poiché, non viene presa in considerazione la parte del modello riferita ai rapporti intrattenuti col sistema finanziario (c.d. modulo andamentale) i quali possono aver subito una tensione a seguito della contrazione della domanda.
  6. dispensa dalla corresponsione delle commissioni riferite a garanzie concesse ma inutilizzate per mancato perfezionamento delle operazioni sottostanti (attualmente di importo di € 300);
  7. possibilità di cumulo delle agevolazioni per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, aventi certe caratteristiche d’importo e di durata;
  8. aumento della garanzia sulle quote c.d. tranche junior riferite a portafogli di finanziamenti strutturati sulla base delle imprese investite dall’emergenza epidemiologica;
  9. ammissibilità alla garanzia, diretta ovvero di riassicurazione, di nuove operazioni di finanziamento di importo esiguo (non superiore a 3 mila) a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni assoggettati la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 come da dichiarazione autocertificata. Tale garanzia è concessa gratuitamente e senza valutazione del merito del beneficiario;
  10. possibilità per le amministrazioni di costituire sezioni speciali del Fondo, attraverso il conferimento di risorse proprie, in modo da privilegiare l’accesso alla garanzia da parte di soggetti operanti in specifici settori (c.d. accesso differenziato per settori economici);
  11. proroga, per un periodo di tre mesi, di tutti i termini riferiti agli adempimenti amministrativi necessari al perfezionamento dell’operazione oggetto di garanzia ( il termine di 3 mesi previsto per la delibera di finanziamento a decorre dall’approvazione del Gestore);
  12. aumento dell’importo riferito alle operazioni di microcredito, ex art 111, comma 1. lett. a) del D. Lgs. n. 385/1993 (c.d. TUB), da 25.000€ a 40.000€;
  13. stanziamento di un ammontare di 1.500 milioni € per il Fondo in commento per l’anno 2020;
  14. estensione delle disposizioni in materia di garanzia per le attività agricole e di pesca attraverso la somministrazione di 80 milioni € all’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare);
  15. in via residuale, viene demandata ad un provvedimento del MEF, concertato con il MISE, la possibilità di prevedere ulteriori forme di sostegno finanziario alle imprese sottoforma di finanziamenti a tasso agevolato e di garanzie fino al 90%.

Occorre, infine, puntualizzare che per PMI s’intendono quei soggetti che, per fatturato, numero medio occupati ovvero totale stato patrimoniale rispondono ai requisiti previsti dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE.

Categoria: Interventi

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