ORA VICINI NELLA DISTANZA, MA TORNEREMO PRESTO A SENTIRE IL CALORE DI UNA STRETTA DI MANO

Un giorno cominceremo a riaprire le sedi sindacali con la consueta quotidianità, e incontreremo i lavoratori, stringendo con loro patti di fiducia reciproci basati su strette di mani reali … torneremo a sederci attorno lo stesso tavolo con le aziende, e usciremo fuori ai corridoi a prendere una boccata d’aria fresca, che fresca non è mai perché è pregna di fumo di sigarette e pensieri… riempiremo le nostre agende di appuntamenti, luoghi, orari… torneremo sui posti di lavoro, nelle assemblee, tra la gente…
Beh, quel giorno forse ripenseremo con distacco e un sorriso accennato a queste settimane di lockdown, dove a suon di decreti, i giri del motore del mondo del lavoro sono stati portati al minimo, tranne che per il sindacato, che ha dovuto affrontare con responsabilità, interpretando in modo “alternativo”, il ruolo di parte sociale.
Con le videoconferenze siamo entrati nelle case di ognuno, mettendo da parte le distanze, uniti come una vera famiglia nel traguardare processi complicati, di cui conoscevamo solo i rischi, e le ricadute negative… ma con maturità, e con spirito di abnegazione e sacrificio, senza mai tralasciare le voci dei territori, che in prima linea hanno subito i traumi di questa frenata brusca.
In una Regione come la Campania, già attraversata da grossi problemi sindacali, il lavoro di riunificazione dei tavoli sindacali portato avanti dalla Segreteria Regionale nell’immediato periodo pre-COVID, ha dato i suoi frutti, trovando il fronte comune sindacale compatto nell’affrontare i problemi.
Nodi cruciali del sistema trasporti, hanno visto diminuire sensibilmente il loro monte ore lavorate, con la stragrande maggioranza delle imprese appaltatrici costrette a far ricorso agli ammortizzatori sociali straordinari del Decreto Cura-Italia. E il Gruppo FSI, che ha dovuto far fronte allo sgretolarsi continuo del numero dei servizi, fino all’attivazione del Fondo per parare il colpo inferto dal virus.
Ne stiamo uscendo insieme, restando a casa, ma in contatto costante dalla Segreteria Nazionale, fino all’ultimo degli iscritti, dai quali troviamo la forza di aprire le porte di casa nostra, e attraverso le webcam, rappresentarli nel modo più degno possibile, in attesa di risentire il calore di una stretta di mano, l’odore di fumo nei corridoi, il fragore delle voci delle assemblee.

Segretario Regionale Campania

SLM FAST-Confsal

Francesco Vitiello

Categoria: Interventi

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