LOMBARDIA: L’EMERGENZA COVID-19 STA AVENDO UN FORTE IMPATTO SULLA SITUAZIONE DEI TRASPORTI IN UNA REGIONE TRA LE PIU’ COLPITE

In Lombardia la contrazione di lavoro a causa del Coronavirus si è sviluppata mediante una sostanziale riduzione del servizio ferroviario.

In particolar modo, con riferimento alle aziende a carattere strettamente regionale abbiamo:

  • TRENORD – il servizio ha avuto dapprima una contrazione fino ad arrivare al 60% per poi scendere al 50% e dal 25 marzo al 40% con la relativa ripercussione su tutti i Lavoratori, dal personale mobile alle biglietterie, manutenzione e uffici con corse tagliate, biglietterie chiuse del tutto o quasi e turni manutentivi e di verifica ridotti all’osso. L’azienda ha aperto le procedure per il fondo Autoferro ma non si è trovato l’accordo perché essa non intende dare garanzia d’integrazione salariale fino al raggiungimento del 100% dello stipendio. Sul Brennero il traffico è stato azzerato e il personale messo in ferie. Considerando che il fondo partirà, se tutto va bene, dal 1 Aprile c’è la problematica che il personale sarà costretto a fruire di molti congedi arretrati ma anche di congedi anno corrente. Una piccola nota: il fondo non è della sola Trenord ma è globale di tutto gruppo FNM.
  • SNCF Voyages Italia – Azienda che con 3 coppie di treni svolge il servizio tra Milano e Parigi. Vista l’iniziale riduzione del servizio e il successivo azzeramento ha provveduto a mantenere il personale nella posizione di “riserva”, garantendo quindi la retribuzione, anche accessoria – seppur poca – e in questa settimana ha provveduto ad aprire alla cassa integrazione per il personale mobile, mentre il personale degli uffici continuerà a lavorare per la programmazione del rientro e per mansioni per la casa madre francese. Al personale mobile sarà garantita l’integrazione dello stipendio fino al 100% nonché una media competenze che oscilla tra 700 e 800 euro mensili lordi.

Per quanto riguarda gli appalti di pulizia e servizi correlati al servizio relativi a Trenord non vi è stata alcuna riduzione delle ore lavorate. Al contrario, le attività di sanificazione hanno generato più ore pertanto le aziende correttamente non hanno chiesto i benefici derivanti dagli ammortizzatori sociali messi in campo dal governo.

Gli appalti che interessano servizi di trasporto non regionali hanno seguito l’andamento nazionale, chiedendo l’attivazione della cassa integrazione fino a zero ore. Le imprese sono:

  • Boni per appalto SBB su Eurocity
  • Cheff & Voyage per accompagnamento notte Thello
  • L’Unibis per ristorazione Thello
  • Carrozzeria Nuova S. Leonardo per appalto micro manutenzione OMC Voghera.

La sensazione che talune aziende possano essere tentate di approfittare della situazione per lucrare qualcosa (ad esempio sullo smaltimento delle ferie del personale) è, allo stato, solo – appunto – una sensazione su cui staremo molto attenti.

Segretario Regionale Lombardia

SLM Fast – Confsal

Categoria: Attualità

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