IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E L’ESIGENZA DI MODERNITA’

In Italia, quella del trasporto pubblico è una realtà importante per via dei fatturati e del suo grande rilievo sociale.

Ce lo siamo detti moltissime volte, facendo anche riferimento al giro di miliardi di euro che genera questo storico settore. Sì, storico, perché il motore di questa nazione è sempre stato il Tpl per via del numero spaventoso di persone che ogni giorno, per spostarsi, scelgono sempre – e sempre più – i mezzi pubblici in tutta Italia. In alcune realtà essi rappresentano una vera a propria risorsa senza la quale il tessuto sociale sarebbe diverso e sicuramente meno evoluto. Il Tpl, in buona sostanza, rappresenta una risorsa impossibile da sostituire, talmente importante che anche la costituzione recita l’impossibilità di bloccarlo, salvo che in condizioni di estrema emergenza, come ad esempio gli eventi catastrofici o la guerra.

Abbiamo visto e confermato queste teorie anche in un momento come quello che stiamo attraversando, ossia il fenomeno del Covid 19 che ha messo in ginocchio il nostro Paese. Malgrado l’emergenza di vasta entità, gli Autoferro continuano a far girare questo motore che funziona a tre, ma continua. Deve continuare a girare.

In buona sostanza, ce lo siamo detti già diverse volte, questi lavoratori coraggiosi che guidano gli autobus sono sempre meno valorizzati e sempre meno gli si rende merito per il prezioso lavoro che svolgono.

Non vi è mai stata nel corso degli anni una vera riforma del settore, se non per peggiorarlo a livello di salari e condizioni. Ad oggi, anno 2020, ci troviamo ancora organizzati, per certi versi, come ad esempio la parte disciplinare, dal Regio Decreto 148, emanato al tempo del fascismo, che racchiude anche la gestione della categoria degli autoferro.

 A pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca.

Sono mosso a pensare che non c’è stato un impegno serio e propositivo da parte dei governi che si sono succeduti alla guida del Paese che, probabilmente, hanno considerato e considerano la categoria come di poco conto, non riflettendo a sufficienza sulla sua importanza.

Questa categoria meriterebbe un ammodernamento normativo immediato: poche e moderne regole, adeguate ai tempi e alle prerogative che deve avere un Trasporto Pubblico Locale del ventunesimo secolo inoltrato. Insieme al mondo che lo circonda, anche quello del trasporto è radicalmente cambiato, in questi ultimi novant’anni.

Abbiamo necessità di essere considerati dei veri grandi professionisti, non solo per il fattore guida.

Siamo alla stregua di tutti i lavoratori e lavoratrici del mondo dei trasporti.

Perché non riconoscerci come tali?

Categoria: Punti di vista

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