COME IL CORONAVIRUS CAMBIERA’ IL MONDO E IL LAVORO

Prefazione


Avete presente quando ci si reca al supermercato, privi di carrello, per acquistare una minima quantità di prodotti e poi si torna a casa circondati da sacchetti colmi di spesa? Perfetto, questo è ciò che accade quando si entra nel mondo giuridico, sia esso nazionale che europeo: si inizia per leggere, studiare, analizzare una legge, un decreto, una decisione europea per poi ritrovarsi ad affrontare i relativi rimandi ad altre norme rimanendo travolti dall’enorme quantità di informazioni.

L’intento originario dell’articolo che state per leggere era quello di capire se in ambito europeo esistesse un meccanismo, una procedura relativa alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero: la risposta è affermativa e si trova nella decisione n° 1082/2013/CE del 22 ottobre 2013.

Mi sono messo così subito al lavoro analizzando il documento e scoprendo ben presto che ciò che avevo davanti era il centro della ragnatela, dal quale partivano collegamenti ad altre decisioni che, a loro volta, immettevano ad altre norme.

Così, in collaborazione con il Centro Studi e Formazione Fast Confsal e la FondazioneSMA si è riusciti a trasformare un semplice articolo in un complesso redatto, cercando comunque di adoperare un linguaggio il più chiaro e semplice possibile in modo da consentire una fluida lettura.

Non è stato semplice “viaggiare nel tempo” e, per evitare al lettore confusioni dettate dalla continua asincronia temporale degli eventi, si è scelto di scrivere il documento adottando un criterio puramente cronologico, partendo dal passato.

Il redatto “Protocollo Anticontagio: Come il Coronavirus cambierà il mondo e il lavoro” è suddiviso fondamentalmente in tre parti: la prima, attraverso la quale si introducono i vari meccanismi sanciti dalle relative decisioni, partendo dal Trattato di Roma avvenuto il 25 marzo 1957; la seconda, con la quale si descrive lo scenario ai tempi del Coronavirus in relazione alle norme in essere e a quelle intraprese dai singoli Governi e a livello Europeo; la terza, rappresentante la conclusione del documento con valutazioni strettamente personali.

Non voglio dilungarmi più del dovuto ma è doveroso, da parte mia ringraziare Il Segretario Generale Fast Confsal Pietro Serbassi e il Segretario Nazionale S.L.M. Fast Vincenzo Multari per avermi dato la possibilità di estendere il mio orizzonte culturale e per avermi supportato in questo progetto non di facile realizzazione, Il Centro Studi e Formazione Fast Confsal e La Fondazione Solidarisma attraverso i quali si è instaurato un rapporto di cooperazione vitale per l’organizzazione e la stesura del documento, la Federazione Fast e il Sindacato S.L.M. che grazie ai profondi ideali rappresentano un “porto” sicuro per tutti i lavoratori. Infine, last but not least, mia moglie Elisa e i miei figli Manuel e Cristian che mi hanno sopportato e sostenuto durante i periodi “bui”.

Categoria: Analisi & Studi

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