IL TRIBUNALE DI ROMA CAMBIA IDEA: IN TEMPO DI PANDEMIA ANCHE I DIRIGENTI PIANGONO

Secondo una recente ordinanza del Tribunale di Roma, resa il 26 febbraio 2021 dal Giudice Dott. Dario Conte all’interno dello speciale rito previsto dalla L. n. 92/2012 (e già annotata da La Voce Trasporti e Diritti), il blocco dei licenziamenti oggettivi disposto dalla normativa emergenziale appena esaminata non si applicherebbe ai soli lavoratori rientranti nel campo di applicazione soggettivo della L. n. 604/1966 – come si ricaverebbe da una interpretazione letterale della disposizione – bensì a tutti i lavoratori subordinati, inclusi dunque i dirigenti.

Sebbene questa categoria di dipendenti sia estranea alle disposizioni della normativa del 1966 (in funzione di quanto disposto dall’art. 10), secondo il Giudice romano la ratio del blocco emergenziale parrebbe essere quella di evitare in via provvisoria che le pressoché generalizzate conseguenze economiche della pandemia si traducano nella soppressione immediata di posti di lavoro, a prescindere dalla categoria di inquadramento del lavoratore. Si tratterebbe dunque di “una compressione temporanea della libertà/diritto fondata sull’art. 41, co. 1, Cost., tendenzialmente destinata a trovare contemperamento in misure di sostegno alle imprese, ed inspirata ad un criterio di solidarietà sociale ex Cost. 2 e 4: non lasciare che il danno pandemico si scarichi sistematicamente ed automaticamente sui lavoratori”. Tale esigenza, secondo il Tribunale, sarebbe comune anche ai dirigenti che, anzi potrebbero risultare più esposti a tale rischio stante la maggiore elasticità del loro regime contrattual-collettivo di preservazione dai licenziamenti arbitrari rispetto a quello posto dall’art. 3 della L. n. 604/1966. Tale circostanza porrebbe un problema di ragionevolezza della loro esclusione in rapporto all’art. 3 Cost., problema rafforzato dal fatto che essi sono invece protetti in caso di licenziamento collettivo.

A poche settimane di distanza da tale arresto giurisprudenziale, però, il Tribunale di Roma ha mutato indirizzo. Con la sentenza n. 3605 del 19 aprile 2021, il Giudice, conoscendo del licenziamento adottato nel maggio 2020 nei confronti del vertice dirigenziale di una nota società italiana, ha stabilito che il blocco dei licenziamenti della legislazione emergenziale non può applicarsi ai recessi individuali per motivi oggettivi intimati ai lavoratori con qualifica dirigenziale. Ciò perché, secondo questo Giudice, il divieto in questione è fondato sulla ratio della simmetria tra il blocco del potere di licenziamento e l’offerta, da parte dello Stato, di idonei ammortizzatori sociali in grado di alleggerire le conseguenze economiche dell’impossibilità di recedere dal rapporto. Ebbene, tali ammortizzatori non si applicano, nemmeno in tempo emergenziale, ai dirigenti, con la conseguenza che, venendo meno l’esigenza di simmetria sopra richiamata, il blocco non può estendersi. Del resto, le ragioni oggettive di cui all’art. 3, L. n. 604/1966 sono contenute in una norma che, per espressa previsione dell’art. 10 della medesima legge, non trova applicazione ai dirigenti, con la conseguenza che anche dal punto di vista letterale l’estensione del blocco a tali lavoratori non trova alcun fondamento nell’ordinamento.

Secondo il giudice di merito, poi, il fatto che il divieto di licenziamenti collettivi sia espressamente esteso ai dirigenti non può costituire – come affermato nella precedente ordinanza – un motivo sufficiente per attrarre nel divieto anche quelli individuali: le due tipologie di recessi, infatti, sarebbero del tutto diverse tra loro, essendo distinte le esigenze sottese alla disciplina legale d riferimento.

Il blocco emergenziale dei licenziamenti, dunque, incontra il limite soggettivo della categoria dirigenziale, i cui appartenenti potranno essere licenziati per ragioni oggettiva anche in costanza di efficacia dell’emergenza sanitaria e della relativa legislazione speciale.

 

Studio Legale Pizzuti

Prof. Avv. Paolo Pizzuti

Avv. Gennaro Ilias Vigliotti

Avv. Giuseppe Catanzaro

Categoria: Lavoro & Diritto

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