Il nostro redattore spiega le ragioni del NO al Referendum consultivo sulle liberalizzazioni del TPL romano
“Lo spezzatino promosso dai Radicali ci riporta indietro di oltre cento anni, al caos tariffario e gestionale antecedente alla riforma del sindaco Nathan, dove le imprese private, che gestivano i servizi tramviari, avevano assunto una posizione monopolistica, date risorse in loro possesso, riuscendo a dettare legge sulle politiche del trasporto e piegando, altresì, ai propri voleri il Comune”. Così esordisce il nostro redattore David Nicodemi nell’editoriale su L’Osservatore d’Italia, a margine della puntata de Officina Stampa di giovedì scorso, dedicata al Referendum consultivo sulla liberalizzazione del trasporto pubblico romano. “Occorre chiarire che il 95% degli italiani si sono espressi contro la liberalizzazione della gestione dei servizi pubblici essenziali (acqua, trasporti etc.), abrogando, con il Referendum dell’11 giugno 2011, l’articolo 23bis del Decreto Legge 112/2008 convertito con la Legge 113 del 6 agosto 2008. Ma di cosa parliamo allora?”
Doveva essere ospite in studio, insieme alla consigliera Rachele Mussolini e all’esponente dei Radicali Roma Claudio Catalano, ma “problemi di natura logistica”, spiega, “mi hanno impedito di partecipare alla puntata”. E ancora, “avrei voluto spiegare come stanno realmente le cose, dato che, a mio avviso, la campagna referendaria portata avanti dai promotori si basa quasi esclusivamente sull’emotività dell’utenza”.
Il nostro redattore non fa sconti a nessuno. “Siamo alla schizofrenia, il Pd prima vota contro le liberalizzazioni nel 2011, si è adoperato a risanare Cotral, la compagnia regionale a maggioranza pubblica, poi, in occasione del Referendum consultivo contro Atac si schiera in favore del sì”. “Votate con coscienza, Atac è patrimonio dei romani, le liberalizzazioni/privatizzazioni non sono la panacea dei trasporti pubblici. Guardate cos’è successo a Genova e con la RomaTpl”.
Qui per leggere l’intervista per intero
https://www.osservatoreitalia.eu/referendum-atac-mussolini-e-catalano-a-officina-stampa-nicodemi-ecco-cosa-avrei-voluto-dire-a-riguardo/