DOVE VERRÀ ALLOCATA ANAS? DENTRO O FUORI LA P.A.?

Il futuro della Società al centro delle note inviate al MIT sia dalla Segreteria SADA-Fast Confsal che dalla Segreteria Generale Fast Confsal

Dove verrà allocata l’ANAS? Dentro o fuori la Pubblica Amministrazione? Sui destini dell’imponente società, che gestisce oltre 28mila km di strade e autostrade italiane, sia la Segreteria Nazionale SADA-Fast Confsal che la Segreteria Generale Fast Confsal sollecitano, nelle rispettive note, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli per conoscere le strategie che il Governo vuole mettere in campo a breve e lungo termine, per consentire all’ANAS di uscire dal clima di incertezza e di stasi.

“Come è noto, in data 21 novembre, la scrivente le hanno richiesto un incontro teso a conoscere in particolare: la futura allocazione di Anas Spa, con particolare riguardo al piano industriale a sostegno della mission aziendale; il superamento delle ricadute, penali e civili, sul personale addetto all’esercizio, i cui compiti sono ancora disciplinati dalle norme contenute nel Dpr n. 1126/1981 (38 anni or sono); il piano dei fabbisogni degli organici, fortemente sottodimensionati, anche a fronte del trasferimento ad Anas di ulteriori circa 7.000 Km di rete stradale, dato che le recenti implementazioni sopperiscono appena le uscite, incentivate e non, effettuate nel corso dell’ultimo triennio”.

E ancora: “Si rileva che, a fronte dell’importanza strategica delle infrastrutture viarie, volano anche per la crescita e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese, non comprendiamo le motivazioni per cui ancora non viene reso noto l’orientamento circa la futura allocazione di Anas, fuori o dentro il perimetro pubblico, considerato che gli annunci di separazione da Fs, di questo Governo, risalgono a Giugno scorso”.

“Tale situazione, unitamente al temporeggiamento in ordine alle nomine per il rinnovo dei vertici aziendali, che non ci appassionano, hanno di fatto rallentato tutte le attività aziendali, esterne ed interne. A tal proposito siamo venuti a conoscenza di iniziative, seppur legittime, già attuate, e di quelle di prossima attuazione, di altre Organizzazioni Sindacali, di cui non siamo stati nemmeno informati”.

“NOI le ribadiamo semplicemente la richiesta di attivare in tempi brevi un confronto con le parti sociali, ormai non più eludibile, sugli argomenti evidenziati, in quanto convinti che un costruttivo dialogo, scevro da condizionamenti ideologici, aiuti a condividere le prossime strategiche scelte nell’interesse innanzitutto del Paese, oltre che degli utenti e degli stessi dipendenti”.

Alla nota del Segretario Nazionale del SADA Nicola Apostolico, spedita anche ai dipendenti della Società, si è aggiunta quella inviata, sempre nella giornata del 14 dicembre, dal Segretario Generale di Fast-Confsal Pietro Serbassi.

“Egregio Signor Ministro, considerata l’esplicita volontà del Governo espressa nel giugno scorso, circa il processo di separazione del Gruppo FS dalla società ANAS, rilevata l’importanza strategia delle infrastrutture da esse controllate, indiscutibili pilastro dello sviluppo socio-economico del nostro Paese e considerato che tale processo necessita, in virtù della sua importanza e delicatezza, di un attento e equilibrato confronto, scevro da condizionamenti di natura ideologica”.

Per quanto sopra esposto”, conclude la lettera, “la Scrivente Segreteria, nel ritener doveroso conoscere e valutare l’orientamento sul futuro dell’ANAS, soprattutto per ciò che concerne la collocazione del personale, torna a chiedere un incontro urgentissimo prima della pausa Natalizia”.

Categoria: Diario Sindacale

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Article by: David Nicodemi