SVOLTA DELLA FAST-CONFSAL IN TOSCANA: “ANCHE IN ATAF AVREMO IL CONSIGLIO DISCIPLINA”

La Commissione Trasporti della Regione approva un disegno di Legge che accoglie, implicitamente, le istanze della Segreteria 

Saranno costituiti, in ogni azienda di TPL della Toscana, i Consigli di Disciplina, l’organo interno per la tutela del diritto di difesa degli Autoferrotranvieri in ambito dei procedimenti disciplinari. A renderlo noto SLM Fast-Confsal Provinciale Firenze, appena appreso della proposta di legge – la n. 374 – licenziata dalla Quarta Commissione del Consiglio Regionale (Territorio, Ambiente, Mobilità, Infrastrutture), riguardante “Modifiche alla Legge Regionale 31 luglio 1998, n. 42”. “Avevamo ragione – attacca la Segreteria -, anche in Ataf Gestione srl avremo il Consiglio di Disciplina. Siamo stati gli unici a chiederlo con forza e determinazione”.

Il provvedimento, avanzato dalla Giunta il 20 maggio scorso, ha ottenuto il via libera (a maggioranza) nella seduta di martedì 18 giugno della preposta commissione permanente, guidata dal consigliere Stefano Baccelli. Prevede, in ottemperanza dell’articolo 54 del R.D. 148/31, l’istituzione di un Consiglio di Disciplina presso ciascuna azienda di trasporto per i procedimenti relativi alle sanzioni disciplinari, individuate dalla medesima normativa, disciplinandone la relativa composizione, nomina e durata. E per la sua attuazione la Toscana “adegua la propria normativa regionale – riferisce la nota stampa all’indomani del voto – in particolare l’articolo 10 della legge 42/1998 (Norme per il Trasporto Pubblico Locale) introducendo, tra le competenze del Presidente della Regione, anche, su richiesta delle aziende interessate, la nomina del Presidente e delle modalità di scelta attraverso la pubblicazione sul sito web di un avviso per la presentazione delle candidature”.

Una proposta di rilievo, considerato l’annoso argomento, dove indubbiamente ha pesato la perentoria azione sindacale della Fast-Confsal fiorentina. Che, nel silenzio tombale – e imbarazzante – delle altre Organizzazioni, è riuscita a portare la questione al centro dell’agenda – anche politica a questo punto! -, facendo leva, legittimamente, sulle normative e sulle sentenze di merito pronunciate dalla Corte di Cassazione. Tant’è che, al contrario di quanto si possa pensare, l’iniziativa regionale suona come una chiara risposta riparatrice, sebbene implicita. “Abbiamo portato la problematica al tavolo dell’Azienda il 2 maggio– spiegano dalla Segreteria –, durante le Procedure di raffreddamento. E, successivamente, nell’incontro che si è tenuto nella sede Prefettizia il 29 maggio, durante il tentativo preventivo di conciliazione. Abbiamo denunciata la cosa anche all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, con la lettera inviata l’11 giugno. Avevamo ragione da vendere”.

“Nonostante reiterate richieste”, recita il documento avente per oggetto LUL. Orario di lavoro. Consiglio disciplina. Richiesta intervento, “molte aziende del settore non hanno più provveduto alla richiesta di nomina o di rinnovo del Consiglio di Disciplina, previsto dall’art. 54 del RD 148/31 allegato A. Si precisa a tal proposito che la Suprema Corte con le sentenze 12490/15 e 855/17 ha confermato l’obbligo per tutte le aziende autoferrotranviarie – ad eccezione delle sole gestioni governative – di istituire il Consiglio di Disciplina, organo essenziale di garanzia nell’ambito della procedura disciplinare. Di conseguenza si ritiene che tutte le sanzioni disciplinari irrogate senza la presenza in azienda del Consiglio di Disciplina siano illegittime e si chiede di volerle annullare”. “Si invita – conclude la nota – a procedere nel più breve tempo possibili a entrambi tali adempimenti, in modo da porre dine a tali gravi omissioni, e si chiede agli organi ispettivi del Ministero del Lavoro di intervenire e vigilare a tal fine”.

Categoria: Diario Sindacale

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Article by: David Nicodemi