AMBIENTE E MORTI SUL LAVORO NON TROVANO SPAZIO NELLA RIFORMA CARTABIA

Una “svolta” che il sistema Italia attende da tempo, peccato che la Baraonda innescata dalla politica mischiata nella calda estate della penisola abbia dimenticato due capitoli che, guarda un po’ potrebbero o non potrebbero essere un ostacolo alla super semplificazione del governo Draghi. Morti sul Lavoro e Reati Ambientali questi sconosciuti sembrerebbero non aver trovato spazio fino ad ora nel dibattito politico che ha visto fino a poche ore fa occupare le cronache nazionali paventando addirittura ipotetiche crisi governative. Intendiamoci, le proroghe concordate sui reati di: associazione mafiosa, scambio politico mafioso, associazione finalizzata allo spaccio, violenza sessuale, reati con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, non possono che trovarci d’accordo, D’altro canto non possiamo che rimanere basiti come argomenti che a nostro avviso saranno protagonisti della rinascita, trasparente, sostenibile e democratica non siano stati presi in considerazione. Sia chiaro È evidente a molti, compresi stimabili magistrati, che processi riguardanti reati ambientali e morti sul lavoro necessitano per la loro complessità e a causa di carenze infrastrutturali e di risorse umane, sottovalutate anch’esse nella riforma, di tempi che andranno ben oltre quelle proroghe non considerate. Investimenti, grandi infrastrutture e sostenibilità dei territori che le ospiteranno meritavano più attenzione in questa delicata riforma.

Categoria: Attualità

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Article by: Marco Manna