GRUPPO FS ITALIANE: SE IL CONFRONTO È SERIO, IL NEGOZIATO PROSEGUE

La pazienza e la comprensione per la difficile congiuntura in cui tutte le aziende, e in particolare quelle dei trasporti, si trovano ad operare non sono mancate, ma a sei mesi dal ricambio dei vertici di FSI e ad un anno da quelli di Trenitalia resta la sensazione che la nuova dirigenza non abbia tra le priorità quelle del rilancio e dello sviluppo industriale del gruppo. Nei comparti del trasporto regionale e dell’intercity si continua a vivacchiare sui contratti di programma con le Regioni e con lo Stato, sull’alta velocità si soffre la concorrenza dell’operatore privato. E, più in generale, ancora non si vede all’orizzonte un piano che sia in grado di invertire la marcia e produrre quel cambio di passo atteso da tempo.
L’incontro con l’ad che si è tenuto il 5 novembre non ha, purtroppo, fugato le nostre perplessità né sciolto i dubbi che tuttora permangono. Il 16 dicembre, però, durante un incontro con il responsabile delle risorse umane di Trenitalia, chiesto dalle organizzazioni sindacali in merito alle problematiche evidenziate nel settori equipaggi, manutenzione rotabili e commerciale, l’azienda ha sottolineato la volontà di intraprendere azioni di verifica dei singoli processi, con interventi tesi a valorizzare un confronto per accelerare il processo di ripresa operativo, di produzione ed esercizio, puntando anche al rilancio di una innovativa strategia commerciale in grado di riportare le persone a viaggiare a bordo dei treni. Il tutto con l’obiettivo di avvicinarsi ai livelli di produzione del 2019.

In particolare, nell’ottica dell’avvio di un confronto serrato per esaminare le diverse criticità, abbiamo chiesto con forza che sia affrontato e risolto il problema del coefficiente di sostituzione assenti, che risulta obsoleto e non più adatto a gestire l’attuale situazione. Abbiamo manifestato il bisogno di intervenire con una ripartizione qualitativa e con una visibilità dei turni nel rispetto degli accordi. Tema che interessa anche l’adeguamento dei sistemi per la programmazione delle ferie e altre tipologie di assenze. Inoltre, si è evidenziata la questione dei tempi accessori e l’adeguamento degli stessi in funzione dell’acquisto di nuovi mezzi e delle innovazioni tecnologiche.
Abbiamo poi evidenziato l’utilità di rafforzare i tavoli di trattativa territoriali per dare concretezza alle richieste dei territori stessi e abbiamo, altresì, posto il problema della mobilità del personale, esteso anche ai lavoratori delle società partecipate da Trenitalia. Altro tema su cui intervenire con urgenza è il piano aziendale sulla manutenzione e sulla commerciale, settori che sono stati letteralmente dimenticati e su cui non c’è da tempo un confronto con le organizzazioni sindacali. In merito al piano assunzioni, ancora in via di definizione, l’azienda ci ha finalmente fornito i dati di consistenza reali degli equipaggi, con un aggiornamento numerico di tutte e tre le divisioni.
In base a tali dati, consegnati al sindacato, abbiamo avuto la reale contezza che il conteggio teorico che mette in campo la società si scontra poi con la realtà della gestione operativa dei turni, dove si concretizza la carenza degli organici. Infatti, per sopperire a tali deficienze si ricorre quotidianamente a straordinari sistematici, negazione delle ferie e soppressioni di treni, portando una microconflittualità aziendale ormai non più sopportabile.

A fronte di queste ed altre questioni poste, la dirigenza di Trenitalia si è detta disposta ad avviare un confronto serio e concreto da far partire subito dopo le festività, con un calendario già definito di incontri, ognuno dedicato ad uno specifico tema, fissati per il 10, il 12, il 17 e il 24 gennaio, rispettivamente: equipaggi, manutenzione, commerciale e assunzioni.
È ovvio che come organizzazione auspichiamo che il confronto parta con la più ampia partecipazione possibile e probabilmente la ripresa dopo la pausa natalizia ha tutte le caratteristiche per essere foriera di una riunificazione del fronte sindacale.
Restiamo, ovviamente, in attesa di conoscere i progetti aziendali a lungo termine e di verificare se la disponibilità mostrata si trasformerà in atti concreti. Ma in considerazione degli impegni presi, riteniamo per ora opportuno proseguire il negoziato e posticipare ad un periodo successivo la decisione in merito alla necessità di intraprendere altre strade. È dunque con la speranza che il nuovo anno possa portare risultati positivi che rivolgo a tutti, da parte mia e di tutta la FAST-Confsal, i migliori e più sinceri auguri

Categoria: Diario Sindacale

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Article by: Vincenzo Multari