RIEQUILIBRIO MODALE: CENTRALITA’ DEL TRASPORTO MERCI E RILANCIO PORTUALE

Mercoledì 6 settembre la FAST-Confsal Liguria si è incontrata – a seguito di una sua specifica nota – con la rappresentanza dell’Assessorato Regionale allo Sviluppo Economico, ai porti e alla logistica della Liguria.

Dato che l’incontro era, oltre che politico, anche eminentemente tecnico, partecipavano per la Regione il dirigente responsabile del settore logistico e portuale dott. Jacopo Riccardi e il capo gabinetto dell’Assessore dott.ssa Isabella Calomino; partecipavano per la FAST-Confsal il Segretario Regionale insieme al Segretario Regionale SLM FAST-Confsal Cinzia Ferrara.

La FAST-Confsal Liguria ha subito posto, sul tavolo della propria esposizione, il tema della centralità del trasporto merci, che identifica il substrato più rilevante dell’economia ligure.

Gli ingenti investimenti, sia nelle infrastrutture ferroviarie che in quelle portuali, non soltanto confermano l’importanza del trasporto merci, da e per la Liguria, ma identificano ancora di più l’importanza del ruolo che la regione e i suoi porti rivestono nell’economia dell’intero Paese.

Corollario di questi investimenti e di questa importanza economica -secondo la FAST-Confsal ligure – deve essere il “riequilibrio modale”, che dovrà spostare il trasporto merci dalla gomma al ferro, in quote sempre più crescenti. Con il risultato di rendere le strade e autostrade sempre più sicure, meno intasate, più fluide.

Ma la questione centrale- sempre secondo la FAST-Confsal – non può essere declinata efficacemente senza un coordinamento, prima ancora politico che tecnico, tra le diverse strategie infrastrutturali e portuali, con annessa la questione dei retroporti.

Oggi in Liguria esistono due Autorità di Sistema Portuale: quella del Mar Ligure Occidentale (Porti di Genova, Savona, Vado) e quella del Mar Ligure Orientale (Porti di La Spezia e di Marina Carrara).

In tale contesto non si può però negare la centralità del porto di Genova, i cui investimenti stanno operando una gigantesca modernizzazione. L’importanza del porto di Genova non sta soltanto nell’enorme passaggio di container, ma anche nella conservazione del traffico delle merci varie.

Per lo stoccaggio dei container, ma non solo, nasce la questione dell’importanza dei retroporti.

Il porto di Savona ha attualmente una linea ferroviaria inadeguata per San Giuseppe di Cairo e per Alessandria. Il porto di La Spezia ha soltanto il piccolo scalo di Santo Stefano Magra.

Il porto di Genova conta attualmente su Rivalta Scrivia, Novi Ligure, Alessandria solo in parte.

Su quest’ultima area dell’Alessandrino, la FAST ha osservato che questo vecchio progetto, a lungo incompiuto, oggi ripreso, non pare sufficientemente finanziato.

In conclusione, la FAST-Confsal Liguria ha auspicato un confronto, quanto mai utile, con regia della Regione, tra tutti gli stakeholders in presenza (istituzionali, autorità di sistema portuale, rappresentanze delle aziende ferroviarie, dei terminalisti, sindacali). Confronto sulle questioni esposte che interessano un positivo futuro logistico, economico, sociale, della Liguria, ma non solo.

Dal canto suo, la Regione ha replicato con uno sviluppo attento delle questioni poste, soffermandosi sulla questione dello scalo di Alessandria, che dovrà servire da hub per tre regioni e sul quale ha rassicurato circa l’adeguato finanziamento.

Ha anche osservato che un confronto, come quello richiesto, ricorderebbe quello del passato Comitato Portuale e le difficoltà decisionali che esso comportava.

All’obiezione la FAST-Confsal replicava che di ciò era consapevole (anche per la pregressa esperienza quinquennale del segretario proprio nel Comitato Portuale di Genova), ma la proposta è quella di un confronto di idee, per selezionare le migliori, non un sovrapporsi di veti incrociati. Conforme anche al detto di un famoso generale, divenuto poi imperatore, che se “la decisione è di uno, il consiglio migliore è di molti”. E per questo confronto di idee la FAST-Confsal è pronta e disponibile affinché – come succede talvolta in politica – che un’idea minoritaria si trasformi poi in buon senso comune, in un confronto che libera le idee migliori e le proposte vincenti.

La Regione ha convenuto dunque di convocare la FAST-Confsal Liguria nei prossimi tavoli, in confronti che saranno anche pluriregionali.

Infine la FAST-Confsal ha ipotizzato alcune tematiche da discutere, come conseguenza della visione presentata, quali:

a) con il Gruppo FSI, sulla necessità di un controllo tecnico dei movimenti ferroviari merci tra i porti liguri e lo scalo di Alessandria;

b) con i terminalisti e le aziende ferroviarie di trasporto merci, per un patto di non concorrenza sui contratti collettivi di lavoro e un patto per il lavoro;

c) con le istituzioni e la politica, circa la recente proposta sulla privatizzazione dei porti.

A quest’ultimo argomento, come FAST-Confsal Liguria, vogliamo anticipare da subito che i privati sono già entrati nei porti; che i terminal portuali sono già in concessione ai privati. Se poi qualcuno pensa all’organo principale della governance portuale, l’autorità di sistema portuale, siamo convinti che essa debba rimanere un ente pubblico, proprio per l’esigenza di avere un’authority di regolamentazione, super partes, di tutela dei diritti di tutti e degli interessi pubblici, ma soprattutto per non indebolire un importante settore della nostra economia.

Categoria: Attualità

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Article by: Mario Pino