PER RIFORMARE LA SICUREZZA SUL LAVORO FERROVIARIO SERVONO AZIONI CONCRETE E UN IMPEGNO COMUNE, NON IL SOLITO SCARICABARILE

L’incidente avvenuto a Brandizzo ha scosso profondamente il settore ferroviario e ha suscitato non poche polemiche sul modo in cui le diverse parti coinvolte hanno gestito la situazione. Tuttavia, ciò che ancora rimane poco chiaro è il percorso che si intende intraprendere per evitare che tragedie simili si ripetano in futuro, senza dimenticare che il sindacato gioca un ruolo cruciale in questo contesto.

Uno dei fenomeni più frequenti che si verificano in seguito a un incidente di questo genere è lo scaricabarile. Una serie di accuse reciproche tra le varie parti coinvolte che non fa altro che aumentare la rabbia dei parenti delle vittime, la frustrazione dei lavoratori e la mancanza di chiarezza sia sul passato sia sul futuro. Al di là di questioni che riguardano la dignità e la serietà dei singoli attori, in un settore altamente regolamentato come quello ferroviario, in cui la sicurezza dovrebbe essere la priorità assoluta, è inaccettabile che le responsabilità diventino opache, confuse ed evanescenti.

Un altro aspetto che preoccupa è la persistenza degli “spad” (mancati incidenti). Troppo spesso nelle ultime settimane abbiamo sentito dichiarazioni del tipo “anche a me è capitato” da parte dei lavoratori del settore. Tali dichiarazioni non possono essere tollerate in una società come RFI, che dovrebbe garantire la massima sicurezza sul lavoro e la serenità di poter denunciare violazioni delle procedure e malcostumi. La presenza di tutele sindacali deve essere un elemento di fiducia per i lavoratori, ma ciò non significa che le pratiche pericolose debbano essere ignorate o tollerate.           

Tutela dei Lavoratori: Le tutele sindacali devono essere preservate, ma è fondamentale che i sindacati promuovano, loro per primi, la cultura della sicurezza tra i loro associati e non tollerino comportamenti pericolosi.

L’ennesimo infortunio mortale sul lavoro, che ha portato alla perdita di cinque operai in una ditta in subappalto, impone a tutti di riaccendere i riflettori sulla cruciale questione della sicurezza sul lavoro nel settore ferroviario. Sindacati e lavoratori devono unirsi in un appello urgente per promuovere un cambiamento reale e significativo. Siamo convinti che il sindacato debba svolgere un ruolo chiave nell’incoraggiare tutte le parti coinvolte, comprese le istituzioni, le aziende, gli organi di controllo, a prendere misure concrete per migliorare la sicurezza sul lavoro nel più breve tempo possibile.

Ecco alcune delle criticità che, a nostro avviso, richiedono una soluzione immediata:

1) Modalità di Assegnazione di Gare (Appalto e Subappalto): Il sistema attuale di assegnazione delle gare deve essere rivisto per garantire la sicurezza come priorità assoluta anche attraverso la trasparenza pubblica dei contratti di subappalto, attualmente introvabili. In questi contratti si devono evidenziare i costi della sicurezza a carico dell’impresa assegnataria e quelli a carico dell’impresa esecutrice.

2) Enti Certificatori: La certificazione della sicurezza deve essere più rigorosa e basata su procedure documentate e verificate. Purtroppo, oggi sembra più importante mettere a posto le carte che dare seguito a procedure di certificazioni e audit costanti e verificabili oggettivamente.

3) Struttura Organizzativa delle Aziende sulla Formazione: Le aziende devono investire in una migliore formazione qualificata per il personale coinvolto nella sicurezza sia essa ferroviaria che della salute e sicurezza sul lavoro.

4) Tipologia di Coordinamento della Sicurezza: Il coordinamento tra istituzioni, aziende, imprese e enti certificatori deve essere più efficace ed efficiente. Come Confsal da tempo stiamo chiedendo il “Polo Unico della Sicurezza” quale soggetto unico deputato a coordinare prevenzione e vigilanza, informazione, assistenza e consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È evidente che ciò comporta la creazione di una Struttura di Coordinamento Unica per coinvolgere tutte le parti interessate, tra cui circolazione, manutenzione, sindacati e organi di sorveglianza. Di fatto va rafforzato il ruolo del tavolo permanente sulla sicurezza già creato in RFI, sia in attività che nei soggetti interessati.

5) Applicazione del Contratto di Lavoro: I contratti di lavoro devono tener conto delle specificità del lavoro ferroviario, quindi sia per le attività di circolazione ferroviaria che di manutenzione delle infrastrutture, come anche per l’assistenza e tutte le attività di supporto correlate il contratto di riferimento, anche per appalti e subappalti, deve essere il CCNL della Mobilità area AF. Se necessario richiediamo anche una legislazione di supporto. Solo dando forza alla contrattazione collettiva per settore merceologico è possibile dare Omogeneità dei Regimi Orari per stabilire un sistema unico di rilevamento delle prestazioni lavorative per garantire equità tra i lavoratori. Applicazione delle Leggi sul Lavoro Notturno: devono essere applicate in modo coerente, considerando le diverse attività ferroviarie, necessitano regole comuni per tutto il settore ferroviario anche sulla formazione.

È fondamentale che tutte le parti coinvolte, compreso il sindacato, prendano misure concrete per migliorare la sicurezza nel settore ferroviario. Questo non significa solo individuare chi è responsabile dell’incidente, ma anche adottare misure preventive efficaci per evitare che si ripeta. Ecco alcune azioni che potrebbero essere prese in considerazione:

  • Indagine Approfondita: È essenziale condurre un’indagine completa e imparziale sull’incidente di Brandizzo per identificare le cause sottostanti e le possibili lacune nel sistema.
  • Collaborazione: Le varie parti coinvolte, compresi i sindacati, dovrebbero collaborare apertamente per individuare le aree in cui è necessario apportare miglioramenti e sviluppare soluzioni condivise.
  • Formazione Continua: La formazione continua per il personale ferroviario è essenziale per garantire che tutti siano pienamente consapevoli delle procedure di sicurezza e delle migliori pratiche.
  • Comunicazione Efficace: È necessario un canale di comunicazione aperto tra i lavoratori, i sindacati, la direzione e le autorità regolatorie per segnalare tempestivamente potenziali problemi di sicurezza.
  • Riforme Strutturali: Se necessario, dovrebbero essere apportate riforme strutturali per migliorare la sicurezza, ad esempio, modificando le procedure operative o investendo in tecnologie più avanzate.

In definitiva, è ora il momento per tutti gli attori coinvolti nel settore ferroviario, compresi i sindacati, di dimostrare un impegno concreto per la sicurezza sul lavoro. Le parole non sono sufficienti; sono necessarie azioni tangibili per garantire che tragedie come quella di Brandizzo non si ripetano mai più. La sicurezza dei lavoratori e del pubblico deve essere la priorità assoluta in questo settore critico.

Questo impone la necessità di un cambiamento sistematico e immediato. Che si può ottenere non solo identificando i problemi, ma anche proponendo azioni concrete per risolverli:

  • Rivedere completamente gli spazi manutentivi e le modalità di esecuzione dei lavori.
  • Pianificare chiaramente il ritorno delle attività esternalizzate con investimenti in attrezzature adeguate.
  • Riformulare il sistema di abilitazione e migliorare la qualità della formazione.
  • Rivedere i sistemi di protezione dei cantieri e aggiornare l’IPC.
  • Creare un registro dei formatori con compiti e responsabilità chiari.
  • Potenziare la direzione tecnica per migliorare i processi e i metodi.
  • Investire nella formazione e nella tutela delle figure centrali del cantiere.
  • Potenziare gli strumenti tecnologici per garantire la sicurezza degli operatori durante le interruzioni.
  • Monitorare e sanzionare le economie ingiustificate degli agenti del movimento.
  • Assicurare un numero sufficiente di operatori dote per evitare l’accodamento dei cantieri.

Ma l’analisi dei problemi e le proposte concrete per individuare le soluzioni più efficaci non porteranno ad alcun risultato se non ci sarà un impegno totale da parte di tutte le parti coinvolte.  Un appello unitario del sindacato è un primo passo importante verso un cambiamento significativo nella gestione della sicurezza nel settore ferroviario, al fine di evitare ulteriori tragedie e garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti gli operatori.

Categoria: Attualità

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Article by: Marco Manna