ANALISI INCONTRO TRA L’AD ANAS E SINDACATI – STATO DEGLI INVESTIMENTI, CRITICITA’ E NASCITA DELLA NEW-CO AUTOSTRADE DELLO STATO

L’ultimo incontro tra l’Amministratore delegato di Anas, ing. Aldo Isi, e le Organizzazioni Sindacali del 22 aprile scorso ha fornito un’occasione preziosa per valutare i progressi e le sfide dell’azienda nel triennio 2021-2023. L’analisi ha rivelato che Anas ha realizzato un significativo aumento degli investimenti, con una crescita del 45% rispetto al 2021, raggiungendo i 2.545 miliardi di euro nel 2023. Questo incremento riflette un’intensa attività produttiva e testimonia l’efficacia delle strategie di investimento adottate.

Parallelamente, l’incremento di personale in quest’ultimi anni, di oltre 400 unità, ha contribuito a migliorare la produzione, l’efficienza della rete viaria e la sicurezza stradale, consentendo quindi anche di affrontare meglio le esigenze di manutenzione e gestione delle infrastrutture.

Tuttavia, nonostante questi sviluppi significativi, frutto anche dell’impegno del personale Anas, permangono importanti criticità. Una carenza significativa di personale si registra nella manutenzione ordinaria delle strade statali e nel presidio del territorio che si estende per circa 32.000 km., tant’è che in diverse tratte stradali le attività di pronto intervento, taglio erba e sgombero neve vengono affidate all’esterno mediante procedure di appalto e ricorrendo a significative assunzioni di operatori stagionali. Questa soluzione, seppur pratica, solleva interrogativi sulla continuità e l’efficacia del servizio.

Inoltre, le relative risorse economiche e strumentali destinate alla manutenzione ordinaria risultano ancora insufficienti, ancor più insufficienti sono gli investimenti  per i centri di raccolta del personale che in molti casi non soddisfano gli standard minimi di salubrità e sicurezza: una situazione che richiede un intervento urgente per garantire condizioni di lavoro adeguate e sicure.

Il trasferimento di Anas in Fs ha sollevato nuove prospettive per l’azienda, liberandola dalle precedenti restrizioni di spesa e permettendo una maggiore flessibilità negli investimenti e nelle assunzioni. Si prevede di incrementare il personale fino a 9.000 unità entro il 2026, un obiettivo ambizioso che, unitamente ad una rimodulazione degli indirizzi di spesa, potrebbero risolvere molte delle citate carenze.

Nonostante ciò, il futuro organizzativo di Anas rimane incerto. I principali obiettivi a sostegno del trasferimento di Anas in Fs, a distanza di 6 anni, non sono stati conseguiti; la fuoriuscita dal perimetro pubblico e il prolungamento della concessione ad Anas fino al 2052 al momento non hanno trovato soluzione presso la Commissione Europea, come conferma la recente Determinazione della Corte dei Conti del 6 febbraio scorso.

Il Ministro del Mit recentemente ha avanzato l’ipotesi di scorporo di Anas da Fs, una proposta che potrebbe riscrivere le regole del gioco per la gestione delle infrastrutture stradali.

La recente istituzione della Società “Autostrade dello Stato” aggiunge un ulteriore elemento di complessità, con potenziali ripercussioni sulla gestione delle autostrade a pedaggio e non; e attualmente sono 1.300 Km le autostrade non a pedaggio in gestione ANAS.

Allo stato attuale nella Newco confluiranno le autostrade a pedaggio gestite da Anas tramite società partecipate e“potrà stipulare non solo convenzioni a titolo oneroso con società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato per acquisire assistenza tecnica, operativa e gestionale, potrà costituire società di gestione di autostrade statali e acquisire partecipazioni in società esistenti ed operanti nello stesso ramo” (Legge 156/2021).

Di fronte a questi cambiamenti, è essenziale adottare un approccio trasparente e partecipativo. La valutazione degli scenari futuri deve essere condotta con un occhio attento all’impatto sulla crescita economica e sociale del paese e finalizzato a sviluppare un sistema viario efficace, efficiente e sostenibile anche in termini di sicurezza della circolazione .

In conclusione, l’incontro tra Anas e le Organizzazioni Sindacali ha evidenziato la necessità di un dialogo costruttivo e di una pianificazione strategica per affrontare le sfide imminenti, mentre le incertezze sul futuro organizzativo richiedono attenzione e azione. Solo così sarà possibile garantire un sistema viario all’altezza delle esigenze del paese e degli utenti.

Categoria: Interventi

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Article by: Nicola Apostolico