UN NUOVO STANDARD DI SICUREZZA SUL LAVORO: DALLA CONFSAL ALLA CARTA DI URBINO

Nel panorama delle iniziative volte a migliorare la sicurezza sul lavoro in Italia, due documenti recenti si distinguono per la loro rilevanza e visione innovativa: il “Decalogo della Sicurezza per la Prevenzione Partecipata” della CONFSAL e la “Carta di Urbino” per il benessere della persona che lavora. Entrambi presentano un approccio moderno e inclusivo alla sicurezza sul lavoro, sebbene con differenti prospettive e obiettivi complementari.

Il “Decalogo della Sicurezza per la Prevenzione Partecipata” è stato ufficialmente presentato il 24 novembre 2022 durante il Salone Ambiente e Lavoro a Bologna. Promosso dalla CONFSAL, questo documento si propone di affrontare le sfide della sicurezza sul lavoro attraverso un insieme di dieci azioni concrete e collaborative. La prima proposta del Decalogo riguarda la creazione di un’Agenzia o Polo nazionale incaricato di coordinare la prevenzione, la vigilanza, l’informazione e la formazione, oltre a fornire assistenza e consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Un’altra iniziativa chiave del Decalogo è l’educazione delle nuove generazioni alla cultura della sicurezza, con l’introduzione della materia “salute e sicurezza sul lavoro” nei programmi didattici delle scuole secondarie come disciplina scolastica obbligatoria. Questo punto riflette la consapevolezza che una cultura della sicurezza deve essere radicata fin dai primi anni di formazione.

Il Decalogo promuove inoltre la diffusione di una “prevenzione partecipata”, che prevede il coinvolgimento attivo di tutti i lavoratori nelle attività di prevenzione, mettendo la loro partecipazione al centro delle iniziative aziendali. Questo approccio mira a creare una consapevolezza diffusa e un impegno collettivo per ridurre i rischi sul posto di lavoro.

La promozione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro (MOG-SGSL) rappresenta un ulteriore pilastro del Decalogo. Questi sistemi permettono alle aziende di organizzare e monitorare in modo efficace le proprie attività di prevenzione, contribuendo a creare un ambiente di lavoro più sicuro e conforme alle normative vigenti.

Il documento sottolinea anche l’importanza della collaborazione tra aziende e sindacati per favorire l’instaurarsi di un rapporto di cooperazione e migliorare la situazione effettiva dei lavoratori. Questo aspetto riflette l’idea che la sicurezza sul lavoro sia una responsabilità condivisa e che il dialogo tra le parti sociali sia fondamentale per affrontare le sfide comuni.

Un altro punto cruciale del Decalogo è l’incremento del numero e delle competenze degli ispettori tecnici per la sicurezza sul lavoro, al fine di garantire un controllo più capillare e qualificato. Inoltre, il Decalogo pone l’accento sulla necessità di potenziare la formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e di garantire la qualità della formazione delle principali figure di sistema.

Il Decalogo prevede anche il potenziamento delle iniziative informative e formative e l’incremento delle risorse per la ricerca scientifica in ambito prevenzionale. Questi ultimi punti sottolineano l’importanza di una formazione continua e aggiornata, nonché di un investimento costante nella ricerca per sviluppare nuove soluzioni e strategie di prevenzione.

La “Carta di Urbino” per il benessere della persona che lavora, invece, è stata ufficialmente presentata il 2 marzo 2023 a Bilbao. Promossa dalla Fondazione Rubes Triva in collaborazione con l’Osservatorio Olympus dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, questo documento si distingue per il suo approccio etico e umanistico alla sicurezza sul lavoro. La Carta di Urbino richiama i valori fondamentali della tutela della vita e della dignità della persona, affermando che la sicurezza e la salute sul lavoro non devono mai essere compromesse.

La Carta sottolinea l’importanza di considerare il benessere fisico, psicologico, relazionale, sociale e organizzativo dei lavoratori. Afferma che la sicurezza e il benessere devono essere garantiti non solo sul luogo di lavoro, ma anche nell’ambiente circostante, riconoscendo così l’interconnessione tra salute lavorativa e benessere generale.

Un altro elemento distintivo della Carta di Urbino è la sua enfasi sulla formazione che incide sul modo di essere e di agire delle persone. Promuove un coinvolgimento attivo e consapevole dei lavoratori nelle politiche di prevenzione, affermando che la sicurezza è un valore non negoziabile e che deve essere integrata in tutte le decisioni aziendali.

La Carta sollecita inoltre la promozione della ricerca e dell’innovazione per migliorare la sicurezza sul lavoro, incoraggiando il contributo di idee e soluzioni da parte degli esperti del settore. Questa visione mira a creare un ambiente di lavoro più sicuro attraverso un approccio proattivo e innovativo.

Entrambi i documenti condividono l’obiettivo di migliorare la sicurezza e il benessere dei lavoratori, sebbene adottino approcci leggermente differenti. Il Decalogo della CONFSAL si concentra su misure istituzionali e legislative, mentre la Carta di Urbino privilegia gli aspetti etici e umanistici. Tuttavia, entrambi sottolineano l’importanza della formazione, del coinvolgimento attivo dei lavoratori e della non negoziabilità della sicurezza e della salute sul lavoro.

In sintesi, il “Decalogo della Sicurezza per la Prevenzione Partecipata” e la “Carta di Urbino” rappresentano due pilastri fondamentali per la promozione di una cultura della sicurezza sul lavoro in Italia. Con le loro diverse, ma complementari visioni, questi documenti offrono una base solida per sviluppare strategie efficaci e sostenibili per migliorare la sicurezza e il benessere dei lavoratori. La loro attuazione e diffusione possono contribuire significativamente a creare ambienti di lavoro più sicuri, sani e produttivi, beneficiando non solo i lavoratori, ma anche le aziende e la società nel suo complesso.

Categoria: Interventi

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Article by: Vincenzo Multari