ATAC: LA FAST CONFSAL CHIEDE UNA RIDUZIONE DEI CARICHI DI LAVORO PER GLI AUTISTI

L’organizzazione sindacale FAST Confsal esprime il proprio disappunto nei confronti di Atac S.p.A. per l’avvio della recente “sperimentazione” riguardante ai nuovi turni di lavoro per gli autisti di alcune rimesse aziendali, evidenziando come l’aumento dei carichi di lavoro, già vicini al limite della soglia di tollerabilità, soprattutto nei confronti degli operatori di esercizio neoassunti, ai quali inoltre non viene riconosciuto inspiegabilmente il contratto integrativo, possa portare a conseguenze deleterie per tutto il personale impegnato a garantire quotidianamente, con grande sforzo, la regolarità del trasporto urbano cittadino.

Se a ciò si aggiunge l’aumento dei “turni a nastro” nei moduli fissi, l’eccessivo utilizzo di variazioni in quadro e l’atavico problema della mancata concessione delle ferie, col conseguente mancato recupero psicofisico, s’intuisce come la categoria degli autisti, vero e proprio motore dell’azienda capitolina, stia subendo un’eccessiva “spremitura” che potrebbe avere conseguenze negative anche in vista dell’ormai prossimo Giubileo.

La FAST Confsal crede fortemente che, a livello nazionale, la riduzione dell’orario di lavoro e dei relativi carichi potrà portare da qui in avanti enormi benefici, per tante categorie di lavoratori, come: una migliore conciliabilità tra vita lavorativa e vita privata, una maggiore produttività sotto il profilo qualitativo, un minore tasso di assenteismo legato al mancato recupero e, principalmente, potrà rappresentare una concreta risposta alle future esigenze del mercato del lavoro.

Negli ultimi tempi, per di più, sta emergendo in quasi tutte le aziende di trasporti italiane ed europee una “preoccupante fuga massiva” dalla figura professionale dell’autista, fenomeno questo destinato ad aumentare da qui in avanti, se non si miglioreranno le condizioni lavorative dei conducenti, sia sotto il profilo economico che normativo, con l’inevitabile conseguenza che le stesse imprese di trasporto andranno in grande sofferenza.

Va ricordato a tal proposito che l’orario di lavoro oggigiorno è un tema di vitale importanza nel diritto del lavoro nazionale e comunitario, regolamentato, fra l’altro, dalle direttive 93/104/CE, 2000/34/CE attuate dal D.lgs. 66/2003 del nostro ordinamento dove, accanto alle numerose indicazioni sull’orario di lavoro massimo sostenibile, ci si sofferma sul riposo giornaliero che non può essere inferiore alle 11 ore.

Tutto il D.lgs. 66/2003 e le norme a esso collegate, a livello giuslavoristico, sono ispirate al contemperamento fra tutela della persona ed esigenze delle varie organizzazioni produttive, in vista della crescita economica e dei servizi offerti, per cui la FAST Confsal confida nel fatto che anche in Atac S.p.A. si possa trovare un giusto compromesso tra le esigenze di servizio, il rispetto della normativa vigente e il corretto orario di lavoro per gli operatori di esercizio, senza eccedere in forme di ingiusti sovraccarichi.

Categoria: Attualità

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Article by: Francesco Cinelli