Un grave incidente ferroviario ha colpito nel tardo pomeriggio di oggi, 18 gennaio 2026, la linea ad alta velocità spagnola in prossimità della stazione di Adamuz, in provincia di Córdoba. Due treni sono rimasti coinvolti in un deragliamento avvenuto sugli scambi di ingresso alla stazione, causando un numero elevato di vittime e feriti e determinando l’immediata sospensione della circolazione AV tra Madrid e l’Andalusia.
Secondo le informazioni diffuse dalla Guardia Civil e dal gestore dell’infrastruttura Adif, l’incidente ha coinvolto un ETR 109 della compagnia Iryo, partito da Málaga alle 18:40 e diretto a Madrid Puerta de Atocha. Il convoglio è uscito dai binari circa dieci minuti dopo la partenza e, a seguito del deragliamento, ha invaso la linea adiacente, colpendo i vagoni 7 e 8 di un altro treno in transito, un servizio Alvia diretto a Huelva.
Il bilancio dell’incidente si è aggravato nel corso delle ore. Le prime comunicazioni parlavano di due possibili decessi, ma successive conferme hanno portato il numero delle vittime ad almeno cinque. Secondo quanto riportato da El País e da altre autorevoli fonti di stampa spagnole, il numero dei morti sarebbe ulteriormente salito, prima a sette e poi fino a dieci, mentre restano ancora in corso le verifiche ufficiali. I feriti gravi sarebbero almeno venticinque.
Tre delle vittime viaggiavano a bordo del treno Alvia, che trasportava un numero limitato di passeggeri, mentre la compagnia Iryo ha confermato che due persone decedute si trovavano sul proprio convoglio. Sul Frecciarossa 1000 di Iryo viaggiavano circa 300 passeggeri, tutti evacuati. Nell’area dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per il primo soccorso, mentre numerosi feriti sono stati trasferiti nelle strutture sanitarie della zona.
Imponente l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di sette distaccamenti, i servizi di emergenza sanitaria e le forze dell’ordine, impegnati per ore nelle operazioni di estrazione delle persone rimaste coinvolte e nella messa in sicurezza dell’area. Adif ha comunicato che, mentre la tratta ad alta velocità interessata dall’incidente è stata chiusa, il resto della rete ferroviaria spagnola continua a funzionare regolarmente.
Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, si è recato presso il centro di emergenza Renfe H-24 della stazione di Madrid Atocha per seguire direttamente la gestione della crisi e coordinare le attività di emergenza. In una nota ufficiale, Iryo ha espresso il proprio profondo rammarico per l’accaduto, dichiarando di aver attivato tutti i protocolli di emergenza e di assistenza ai passeggeri e alle famiglie delle vittime.
Ora si apre la fase più delicata: quella dell’accertamento delle cause. L’indagine tecnica, affidata agli organismi competenti, dovrà analizzare in modo approfondito i dati di bordo dei treni, i sistemi di sicurezza e segnalamento e lo stato dell’infrastruttura. Solo un’analisi rigorosa potrà chiarire cosa sia accaduto in uno dei nodi più sensibili della rete ad alta velocità spagnola.
La tragedia di Adamuz riporta al centro del dibattito europeo un tema che per chi opera nel settore dei trasporti e del lavoro non è mai astratto: la sicurezza ferroviaria come valore non negoziabile, che richiede investimenti, manutenzione, organizzazione e controllo costante. Di fronte a un evento di questa portata, la priorità resta il rispetto per le vittime e per i lavoratori coinvolti, ma anche la necessità di trarre insegnamenti concreti affinché quanto accaduto non si ripeta.