UNA GIORNATA EUROPEA PER NON DIMENTICARE

L’8 agosto in memoria delle vittime del lavoro,

e l’impegno di FAST-Confsal


L’8 agosto diventerà ufficialmente la Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori. Una scelta fortemente simbolica, che affonda le radici nella tragedia di Marcinelle del 1956, quando nella miniera del Bois du Cazier persero la vita 262 minatori di dodici nazionalità diverse, tra cui 136 italiani. Giova ricordare che questo incidente è al terzo posto per numero di vittime di immigrati italiani all’estero, dopo i disastri di Monongah e di Dawson. Il sito Bois du Cazier, inoltre, fa parte dei patrimoni storici dell’Unesco.

La Commissione europea ha accolto la proposta promossa con forza dall’Italia e sostenuta da numerosi Stati membri e dal Parlamento europeo, dando così una data condivisa a un dolore che ha attraversato generazioni e confini.

L’istituzione di questa ricorrenza non è un gesto puramente commemorativo, ma un atto politico e culturale di grande portata. Avere una data comune a livello europeo significa costruire una memoria collettiva capace di tenere viva l’attenzione sui temi della sicurezza sul lavoro, sottraendoli all’oblio in cui troppo spesso finiscono le tragedie non appena scompaiono dalle prime pagine. Significa anche affermare, con un simbolo condiviso da tutti i cittadini dell’Unione, che la vita e la dignità di chi lavora non sono negoziabili.

Un impegno che l’Italia conosce da vicino

Non è un caso che sia stata proprio l’Italia a farsi fra i principali promotori di questa iniziativa. Il nostro Paese convive quotidianamente con il dramma degli infortuni e delle morti sul lavoro, da gennaio a maggio 2026 sono ben 370 le vittime totali sul lavoro, un fenomeno tragico che continua a richiedere impegno, investimenti e cultura della prevenzione. In questo contesto, il ruolo delle organizzazioni sindacali diventa determinante: sono spesso i sindacati, a stretto contatto con i lavoratori nei luoghi in cui i rischi si manifestano concretamente, a portare avanti le battaglie più efficaci per la sicurezza.

È proprio su questo fronte che si distingue l’impegno di FAST Confsal, organizzazione sindacale storicamente attenta alla salute e sicurezza sul lavoro. Un impegno che non si limita a un singolo comparto: FAST Confsal affronta il tema della sicurezza in ogni luogo di lavoro e in ogni settore produttivo, convinta che la tutela della vita e della salute dei lavoratori sia un valore trasversale, da difendere allo stesso modo in fabbrica, in ufficio, nei cantieri, nei servizi e, naturalmente, nel trasporto pubblico. Proprio in quest’ultimo ambito il sindacato promuove da tempo campagne informative e formative dedicate, tra cui spicca Train.S. – Trasportiamo in Sicurezza, un progetto pensato per diffondere concretamente la cultura della prevenzione tra chi opera quotidianamente nei trasporti, un settore esposto a rischi specifici e spesso sottovalutati.

Attraverso iniziative importanti come questa, FAST Confsal dimostra come l’attività sindacale non si esaurisca nella mera tutela contrattuale, ma si estenda alla formazione, all’informazione e alla sensibilizzazione, strumenti indispensabili per ridurre concretamente il numero di infortuni e vittime sul lavoro, in ogni settore in cui il sindacato è presente.

L’impegno del segretario generale Pietro Serbassi

Un impegno che porta anche il segno personale del segretario generale Pietro Serbassi, il quale nel corso della sua carriera ai vertici del sindacato ha da sempre cercato di portare concretamente le tematiche della salute e sicurezza sul lavoro all’attenzione delle agende politiche e industriali, sottraendole alla marginalità in cui troppo spesso vengono relegate. Un obiettivo perseguito avvalendosi, nella propria squadra, di persone con competenze di livello altissimo e puntando con costanza su due direttrici fondamentali: la formazione dei lavoratori e la prevenzione, intese non come adempimenti formali ma come strumenti concreti per salvare vite.

Il sostegno di FAST Confsal alla Giornata europea

FAST Confsal guarda con grande favore all’istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro, considerandola un passo coerente con il proprio impegno quotidiano sul tema. Una ricorrenza condivisa a livello europeo rappresenta infatti un’occasione preziosissima per rilanciare, anno dopo anno, l’attenzione pubblica e istituzionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e per ricordare che dietro ogni statistica ci sono persone, famiglie e comunità segnate per sempre.

Il sindacato conferma che il proprio impegno per raggiungere l’obiettivo europeo delle “zero morti sul lavoro” entro il 2030 sarà massimo, in piena sintonia con quanto sottolineato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e dalla vicepresidente della Commissione europea Roxana Mînzatu, che hanno indicato in questa nuova ricorrenza un tassello importante per sostenere una cultura fondata su sicurezza, dignità e diritti dei lavoratori in tutta l’Unione.

Guardando al 2030

La strada verso l’obiettivo “zero morti sul lavoro” resta lunga e complessa, ma la scelta di dedicare una giornata europea alla memoria delle vittime rappresenta un segnale rilevante: la sicurezza sul lavoro non può più essere considerata un tema settoriale, ma una priorità condivisa da istituzioni, imprese e parti sociali, in ogni comparto produttivo. In questo percorso, l’esperienza e l’impegno di realtà come FAST Confsal, guidata dal segretario generale Pietro Serbassi, con campagne concrete e di alto profilo come Train.S. – Trasportiamo in Sicurezza e altre iniziative dello stesso tenore, abbinate a un’attenzione costante alla formazione e alla prevenzione in ogni settore, continueranno a rappresentare un contributo essenziale per trasformare la memoria in prevenzione, e soprattutto la prevenzione in vite salvate.

Categoria: Attualità

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Article by: Francesco Cinelli